La protesta accorcia la 19esima tappa del Giro d’Italia. Cerny primo ma la maglia rosa a Kelderman | Globalsport
Top

La protesta accorcia la 19esima tappa del Giro d’Italia. Cerny primo ma la maglia rosa a Kelderman

La protesta e il maltempo riducono la tappa del Giro d'Italia ma non la fermano. Primo al traguardo il ceco Cerny, rimane invariata la classifica generale.

La protesta accorcia la 19esima tappa del Giro d’Italia. Cerny primo ma la maglia rosa a Kelderman
Preroll

Globalsport Modifica articolo

23 Ottobre 2020 - 18.02


ATF

La 19esima tappa del Giro inizia con molta agitazione e proteste da parte dei corridori che si fanno sentire per la lunghezza esagerata della tappa e il maltempo.

La richiesta di questa variazione è partita questa mattina e Adam Hansen, come rappresentante di tutto il gruppo ha fatto notare che affrontare la tappa sotto la pioggia sarebbe stato troppo duro.

Alla fine il direttore del Giro, Mauro Vegni, ha dovuto cedere e assecondare la richiesta dei corridori accorciando la tappa di 100km.

La partenza che originariamente era a Morbegno è stata spostata nei pressi di Milano, specificatamente ad Abbiategrasso, l’arrivo invece è rimasto ad Asti.

Vegni ha avuto da ridire sulla protesta e ha affermato che ‘’qualcuno pagherà’’.

Alle 14.30 è iniziata la tappa, 124,5 km di corsa da Abbiategrasso a Asti che già nei primi kilometri ha visto molti attacchi.

Sin da subito in tre si staccano dal gruppo: Simon Pellaud, Josef Cerny e Victor Campenaerts che in quest’ordine passano il traguardo di Vigevano.

I tre poi vengono inseguiti da undici contrattacanti e a 100 km dal traguardo i tre a capo della corsa danno 8 secondo agli undici inseguitori e 1 minuto e 3 al resto del gruppo.

I tre fuggitivi della prima ora vengono raggiunti e il gruppo di testa è composto da quattordici corridori che danno un minuto di distacco al resto del gruppo.

Il vantaggio aumenta a 47km dall’arrivo che sale a 5 minuti e 19. C’è da dire che il gruppo ha rallentato dopo l’iniziale lavoro della Bora-Hansgrohe di Peter Sagan.

A 29 km dal traguardo provano a staccarsi dal gruppo Victor Campenaerts e Marco Mathis, seguiti da Morton che danno nove secondi agli inseguitori.

I tre davanti diventano in sei: Simon Clarke (Ef Pro Cycling), Sander Armée (Lotto Soudal), Jacopo Mosca (Trek-Segafredo), Simon Pellaud (Androni Giocattoli Sidermec), Josef Cerny (Ccc) e Victor Campenaerts (Ntt Pro Cycling).

A 20 km dalla fine il ceco della Ccc Cerny accelera staccandosi così dal gruppo e andando al comando.

Cerny si conferma il capogruppo e a 8 km da Asti ha dietro di sè Clarke, Pellaud, Campenaerts, Armée e Mosca.

Alla fine Cerny conferma il suo vantaggio e taglia in solitario per primo il traguardo seguito da Campenaerts e terzo Mosca.

Il gruppo maglia rosa non subisce variazioni e la maglia resta a Kelderman.

Native

Articoli correlati