Angelo Cito torna sulla decisione del Cts di non autorizzare gli sport da contatto: "Incomprensibile"

Il presidente della federazione italiana Taekwondo ha commentato la decisione del Cts di non autorizzare gli sport da contatto.

Angelo Cito

Angelo Cito

Globalsport 25 giugno 2020

Angelo Cito ha definito “incomprensibile, e soprattutto la generalizzazione che se ne fa” il divieto ancora in vigore per lo sport di base.


Il dirigente ha osservato: “Se queste decisioni sono basate su una evidenza scientifica, ci devono evidentemente essere altrettante motivazioni scientifiche a noi ad oggi sconosciute, che hanno portato ad autorizzate delle attività che sicuramente comportano un assembramento di persone e dunque un rischio di contagio sicuramente ben più elevato di quello che potrebbe verificarsi durante un allenamento tra atleti di taekwondo o di scherma, dove il contatto quando si verifica è limitato a pochi secondi. Senza considerare il fatto che gli atleti indossano caschetti che li proteggono".
Ha poi continuato:"La decisione del Cts di non autorizzare ancora oggi gli sport come i nostri si fa fatica davvero a comprenderla. Anche a fronte di disposizioni già emanate in favore della ripresa da parte di singole Regioni. Il mondo dello sport ha bisogno di indicazioni chiare e coerenti, altrimenti si rischia di far chiudere definitivamente centinaia di migliaia di associazioni sportive dilettantistiche che rappresentano un asset importante per il nostro paese e un punto di riferimento insostituibile per milioni di famiglie, non solo per la loro valenza prettamente sportiva, ma anche per il ruolo sociale che esse svolgono su tutto il territorio nazionale e spesso nelle aree più disagiate del Paese".