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Una breve panoramica del gruppo E: Spagna, Polonia, Svezia e Slovacchia

Spagna, Polonia, Svezia e Slovacchia: conosciamo meglio le quattro contendenti che si giocheranno il passaggio del turno.

Una breve panoramica del gruppo E: Spagna, Polonia, Svezia e Slovacchia

Globalsport

11 Giugno 2021 - 16.10


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di Eleonora Francini
Nel Gruppo E la Spagna non dovrebbe avere alcun problema ad accedere alla fase a eliminazione diretta: le avversarie non mancano certo di uomini di qualità, ma complessivamente non possono neanche avvicinarsi dal punto di vista tecnico alla squadra allestita da Luis Enrique che si presenta come favorita assoluta per il

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primo posto.
La Polonia del bomber Lewandowski non deve essere sottovalutata, così come una Svezia che pur senza Ibrahimovic sarà come sempre molto solida, mentre la Slovacchia parte un gradino sotto tutte.

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SPAGNA

 

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“Viva España!
Alzad los brazos, hijos
del pueblo español,
que vuelve a resurgir”
 
“Viva la Spagna!
Alzate le braccia, figli
del popolo spagnolo,
che ritorna a sorgere”

 

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La Spagna vuole tornare a trionfare, proprio come il suo palmarés racconta.

Arrivata ai massimi livelli della sua storia tra il 2008 e il 2012, anni in cui ha conquistato due Europei e soprattutto i Mondiali del 2010, la Nazionale ha poi inaspettatamente assistito ad un calo vistoso e inspiegabile delle proprie prestazioni.

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Fuori al primo turno ai Mondiali del 2014 e raggiunti soltanto gli ottavi sia a Euro 2016 che a Russia 2018, le Furie Rosse sembrano poi aver ritrovato la quadra con l’arrivo in panchina di Luis Enrique, alla guida della nazionale dal luglio 2018 esclusa la parentesi in cui, nel giugno 2019, si è trovato costretto a dimettersi per gravi problemi familiari (la malattia e la dolorosa scomparsa della figlia Xanita, 9 anni, a causa di un tumore

alle ossa).

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Dopo la qualificazione alla fase finale della Nations League, che andrà in scena a ottobre, e un  cammino netto e  senza  esitazioni verso  Euro  2021,  ora  la  Spagna  è  chiamata  a  confermare  la  sua rinascita sul campo.

​Una brutta tegola, tuttavia, si è già abbattuta sulla squadra: la Federazione spagnola ha comunicato che Sergio Busquets è risultato positivo al Covid durante l’ultimo test effettuato dal gruppo, per cui ha lasciato il ritiro   e   salterà   l’esordio   del   prossimo   14   giugno   contro   la   Svezia.  
Il   sostituto   sarà   Brais   Mendez, centrocampista del Celta Vigo, che era già in vacanza in Grecia, nell’isola di Mykonos. La speranza, pertanto, è quella di non imbattersi in un vero e proprio focolaio: ad esempio Diego Llorente, inizialmente fermato, molto probabilmente è un falso positivo e sarà nuovamente sottoposto ai test Pcr nelle prossime ore.

Gli altri giocatori sono tutti negativi, ma l’incubazione ha tempi diversi e non è ancora possibile escludere nuovi casi di positività, con la preparazione che comunque ormai è stata compromessa.

Per quanto riguarda la rosa dei giocatori convocati, le scelte del ct spagnolo hanno fatto molto discutere, specie per l’esclusione di due stelle del Real Madrid come Carvajal e soprattutto Sergio Ramos (ben 180 presenze in Nazionale), chiamando a rappresentare la Spagna appena 24 giocatori invece dei 26 permessi dalla Uefa.

La sensazione è che un giocatore come Sergio Ramos servisse e, anche se la mossa è stata giustificata con la necessità di programmare il futuro, la scelta di escluderlo dai convocati lascia comunque molte perplessità.

Non mancano comunque nomi di qualità ed esperienza come i terzini Azpilicueta e Jordi

Alba e l’attaccante Alvaro Morata, reduce da una stagione tra alti e bassi alla Juventus ma comunque in ripresa dopo annate decisamente poco convincenti.

Inoltre intrigano molto i talenti di Eric Garcia in difesa e di Pedri a centrocampo, che avrà l’occasione per brillare e si giocherà il posto di interno di costruzione con il “napoletano” Fabian Ruiz; a questi si aggiunge perfino Gerard Moreno, che a 29 anni e con appena 10 presenze alle spalle si trova ad affrontare la prima grande competizione con la Spagna, rappresentando una vera e propria carta vincente per l’attacco spagnolo.

La sua stagione è stata davvero da incorniciare, grazie alla storica vittoria dell’Europa League con la maglia del Villarreal arrivata al termine di un’annata da 30 gol segnati in 46 presenze, tra Liga ed Europa, e con tanto di rete e rigore in finale con il Manchester United.

 

Probabile formazione (4-3-3):

Unai Simon; Llorente, Eric Garcia, Laporte, Jordi Alba; Koke, Rodri, Pedri; Torres, Morata, Olmo.

 

La rosa dei convocati:

Portieri: Unai Simón (Athletic Bilbao), David de Gea (Manchester United), Robert Sánchez (Brighton).

Difensori: José Gaya (Valencia), Jordi Alba (Barcellona), Pau Torres (Villareal), Aymeric Laporte (Manchester City), Eric García (Manchester City), Diego Llorente (Leeds), César Azpilicueta (Chelsea), Marcos Llorente (Atletico Madrid).

Centrocampisti: Sergio Busquets (Barcellona), Rodri (Manchester City), Pedri (Barcellona), Thiago Alcantara (Liverpool), Koke (Atletico Madrid), Fabián Ruiz (Napoli).

Attaccanti: Dani Olmo (Lipsia), Mikel Oyarzabal (Real Sociedad), Alvaro Morata (Juventus), Gerard Moreno (Villareal), Ferran Torres (Manchester City), Adama Traoré (Wolverhampton), Pablo Sarabia (Psg).

Il calendario delle partite:

14/6 Spagna-Svezia (Siviglia)

19/6 Spagna-Polonia (Siviglia)

23/6 Slovacchia-Spagna (Siviglia)

POLONIA

“Przejdziem Wisłę,
Rzejdziem Wartę,
Będziem Polakami,
dał nam przykład Bonaparte,
jak zwyciężać mamy”
 
“Attraverseremo la Vistola,
attraverseremo la Varta,
saremo Polacchi,
Bonaparte ci ha dato l’esempio,
di come dobbiamo vincere”

 

La Polonia è alla sua quarta presenza agli Europei, partecipando per la prima volta nel 2008 e ospitandoli insieme all’Ucraina nel 2012.

La sua miglior performance di sempre è stato l’approdo ai quarti di finale a

Euro 2016, dove uscì ai rigori contro il Portogallo che conquistò il titolo grazie alla vittoria sulla Francia.

Catapultata   in   un   girone   per   nulla   semplice,   la   squadra   affidata   a   gennaio   scorso   a   Paulo   Sousa   (ex allenatore del Portogallo e della Fiorentina) si dovrebbe giocare il secondo posto assieme alla Svezia, poiché la favorita per il primo posto risulta la Spagna.

Tuttavia, potendo contare sul bomber del Bayern Monaco Robert Lewandowski, considerato il più forte attaccante del mondo, la Polonia potrebbe diventare una mina vagante se le cose girassero nel verso giusto.

Dopo aver vinto il girone di qualificazione con otto vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, la Nazionale si è piazzata   davanti   ad   Austria,   Macedonia   del   Nord,   Slovenia,   Israele   e   Lettonia.   Vanta   nella   propria   rosa esperienza   e   qualità,   con   molti   giocatori   che   hanno   migliorato   le   proprie   potenzialità   militando   nel campionato italiano e, in generale, nei principali tornei europei. La spina dorsale della squadra è formata da Szczęsny-Glik- Krychowiak-Lewandowski.

Se il parterre dei portieri è di ottimo livello (addirittura non è stato

convocato Dragowski della Fiorentina), l’estremo difensore della Juventus guida una difesa che potrebbe essere reputata il reparto più debole, nonostante l’affidabilità di giocatori come Glik (che vorrà riscattarsi dopo la cocente retrocessione col Benevento) e il sampdoriano Bereszyński.

La stella del centrocampo è Zieliński, calciatore dalla classe cristallina, consacratosi quest’anno nel Napoli di Gattuso grazie a 8 reti e 10 assist. Mentre il pezzo da novanta della squadra è l’attacco che sfoggia in tutta la sua potenza Lewandowski.

Assieme a lui compare però un pezzo pregiato come Milik, ora al Marsiglia, e pronto a dare tutto dopo una stagione condizionata negativamente a causa del mancato rinnovo col Napoli.

I dubbi intorno alla Nazionale polacca, tuttavia, riguardano il gioco non brillante espresso. Paulo Sousa è subentrato all’ex ct Brzeczek, esonerato a gennaio, dopo il naufragio in Nations League, ed è stato chiamato

per   dare   una   scossa   alla   squadra.   In   realtà,   anche   per   via   del   poco   tempo   a   disposizione   e   di   alcuni esperimenti   effettuati,   il  nuovo  ct   ha  ottenuto  risultati  altalenanti   e,  adesso,  dovrà   trovare  una   quadra all’inizio dell’Europeo 2021.

 

Probabile formazione (4-1-4-1):

Szczesny;   Bereszynski,   Glik,   Bednarek,   Kedziora;   Krychowiak;   Jozwiak,   Zielinski,   Linetty,   Placheta; Lewandowski.

 

La rosa dei convocati:

Portieri: Łukasz Fabiański (West Ham United), Łukasz Skorupski (Bologna), Wojciech Szczęsny (Juventus).

Difensori:   Jan   Bednarek   (Southampton),   Bartosz   Bereszyński   (Sampdoria),   Paweł   Dawidowicz   (Hellas

Verona), Kamil Glik (Benevento), Michał Helik (Barnsley FC), Tomasz Kedziora (D. Kiev), Kamil Piątkowski (Raków Częstochowa), Tymoteusz Puchacz (Lech Poznań), Maciej Rybus (Lokomotiv Mosca)

Centrocampisti: Przemysław Frankowski (Chicago Fire), Kamil Jóźwiak (Derby County), Mateusz Klich (Leeds), Kacper Kozłowski (Pogoń Szczecin), Grzegorz Krychowiak (Lokomotiv Mosca), Karol Linetty (Torino), Jakub Moder (Brighton), Przemysław Płacheta (Norwich), Piotr Zieliński (Napoli)

Attaccanti: Dawid Kownacki (Fortuna Düsseldorf), Robert Lewandowski (Bayern Monaco), Arkadiusz Milik (O. Marsiglia), Karol Świderski (Paok Salonicco), Jakub Świerczok (Piast Gliwice).

Il calendario delle partite:

14/06 Polonia-Slovacchia (San Pietroburgo)

19/06 Spagna-Polonia (Siviglia)

23/06 Svezia-Polonia (San Pietroburgo)

 

SVEZIA

“Du gamla, Du fria, Du fjällhöga nord
​Du tysta, Du glädjerika sköna!
Jag hälsar Dig, vänaste land uppå jord,
Din sol, Din himmel, Dina ängder gröna,
Din sol, Din himmel, Dina ängder gröna”
 
“Tu antico, tu libero, tu montuoso Nord
Tu silenzioso, tu bello pieno di felicità!
Io ti saluto, nazione più amichevole del mondo,
Il tuo sole, il tuo cielo, i tuoi prati verdi
Il tuo sole, il tuo cielo, i tuoi prati verdi”

 

Della serie, a volte ritornano. Dopo essersi piazzata dietro la Spagna nel girone di qualificazione, la Svezia ritrova la nazionale allenata da Luis Enrique anche agli Europei.

La formazione allenata da Janne Andersson ha l’obiettivo di qualificarsi agli ottavi di finale, in un girone in cui se la giocheranno con la Polonia per il secondo posto, anche se nel caso in cui non andassero come previsto resterebbe sempre la possibilità del ripescaggio come migliore terza.
Non ci sarà Zlatan Ibrahimovic, che dopo aver annunciato il ritorno in nazionale ha dovuto dare forfait a causa di un infortunio al ginocchio sinistro.
Sarà sicuramente un’assenza pesante, ma al contempo la sua Nazionale fa a meno di lui da anni, e sempre senza di lui si è guadagnata l’accesso agli Europei.

Il   risultato   migliore   conseguito   dalla   Svezia   nelle   sei   partecipazioni   agli   Europei   è   la   semifinale   dei campionati del 1992, che si giocarono in patria e furono vinti dalla Danimarca.

In totale sono 20 le gare disputate dagli svedesi nella competizione continentale: 5 le vittorie, 6 i pareggi e 9 le sconfitte.

L’apice della loro storia i gialloblù lo toccarono nel 1958, sempre in casa, ma si trattava dei Mondiali.
La selezione più forte di sempre si arrese solo al Brasile. Altri tempi, altri livelli: oggi la Svezia è una squadra onesta che punta su un impianto collaudato e qualche giovane interessante.
Kulusevski, ad esempio, reduce da una stagione di alti e bassi con la Juventus e voglioso di mantenere le promesse da grande giocatore in erba. L’attaccante bianconero, però, non è l’unico svedese prestato ai massimi campionati europei.

In difesa spiccano Lindelof nel Manchester United e Augustinsson del Werder Brema, mentre a centrocampo giocano altri   due   volti   noti   della   Serie   A:   il  bolognese   Svanberg   ed   Ekdal   della   Sampdoria;   l’attacco,   orfano   di Ibrahimovic,   può   comunque   contare   su   Isak   della   Real   Sociedad.  
In   assenza   di   Ibra,   il   leadership   della squadra   sarà   sicuramente   nelle   mani   di   Emil   Forsberg,   l’esterno   reduce   da   una   grande   stagione   in Bundesliga con la maglia del Lipsia con sette gol in 29 presenze.

 

Probabile formazione (4-4-2):

Olsen; Lustig, Lindelof, Helander, Augustinsson; Claesson, Svanberg, Larsson, Kulusevski; Berg, Isak.

 

La rosa dei convocati:

Portieri: Karl-Johan Johnsson (København), Kristoffer Nordfeldt (Gençlerbirliği), Robin Olsen (Everton).

Difensori: Emil Krafth (Newcastle United), Victor Lindelöf (Manchester United), Marcus Danielson (Dalian Yifang), Martin  Olsson (Häcken), Ludwig Augustinsson (Werder Brema), Pontus Jansson (Brentford), Filip Helander (Rangers), Mikael Lustig (Aik), Andreas Granqvist (Helsingborg).

Centrocampisti: Emil Forsberg (Leipzig), Ken Sema (Watford), Viktor Claesson (Krasnodar), Dejan Kulusevski (Juventus), Sebastian Larsson (AIK), Albin Ekdal (Sampdoria), Kristoffer Olsson (Krasnodar), Jens-Lys Cajuste (Midtjylland), Mattias Svanberg (Bologna), Gustav Svensson (Guangzhou).

Attaccanti: Marcus Berg (Krasnodar), Alexander Isak (Real Sociedad), Robin Quaison (Mainz), Jordan Larsson (Spartak Mosca).

 

Il calendario delle partite:

14/6 Spagna-Svezia (Siviglia)

18/8 Svezia-Slovacchia (San Pietroburgo)

23/6 Svezia-Polonia (San Pietroburgo)

 

SLOVACCHIA

 

“Už Slovensko vstáva,
putá si strháva.
Hej rodina milá
hodina odbila,
žije matka Sláva!”
 
“Ora la Slovacchia si rialza,
si strappa le catene.
Hey, cara famiglia
l’ora ha colpito,
vive madre Gloria!”

 

La Slovacchia si è conquistata con sudore l’accesso a Euro 2021. La nazionale allenata da Stefan Tarkovic è passata   dagli   spareggi   e   il   percorso   è   stato   tutt’altro   che   liscio:   vittoria   ai   rigori   contro   l’Irlanda   e   ai supplementari contro l’Irlanda del Nord.
Gli slovacchi avevano chiuso il girone di qualificazione al terzo posto, dietro a Croazia e Galles, ma grazie al piazzamento in Nations League si sono guadagnati la possibilità di accedere all’Europeo.

Non mancano i nomi noti al grande pubblico, uno su tutti capitan Hamsik, storica bandiera del Napoli oggi in forza al Goteborg.

Ad ogni modo, la Slovacchia allenata dal ct Pavel Hapal, non è solo Marekiaro, come lo chiamavano i tifosi partenopei.

Tra i convocati appaiono altre conoscenze del calcio italiano   come   il   difensore   dell’Inter   Milan   Skriniar   (protagonista   nella   cavalcata   nerazzurra   verso   lo scudetto),   Kucka,   il   centrocampista   napoletano   Lobotka,   Haraslin   del   Sassuolo   e   un   ex   del   nostro campionato come Waiss.

In difesa e in mediana la qualità non manca, mentre in avanti la scelta è limitata.

La novità, tuttavia, sarà Ondrej Duda, 26 anni, perno del centrocampo del Colonia i cui numeri in questa stagione sono stati importanti: 32 presenze in Bundesliga, sette gol e diversi assist.
La prima e finora unica apparizione alla fase finale degli Europei, a Francia 2016, ha visto la Slovacchia arrivare fino agli ottavi di finale, eliminata dalla Germania: per passare il girone servirà comunque un’impresa.

 

Probabile formazione (4-2-3-1): Kuciak; Pekarin, Skriniar, Satka, Hubocan; Kucka, Hrosovsky; Weiss, Duda, Mak; Bozenik.

 

La rosa dei convocati

Portieri: Martin Dúbravka (Newcastle), Marek Rodák (Fulham), Dušan Kuciak (Lechia Gdańsk).

Difensori: Peter Pekarík (Hertha), Ľubomír šatka (Lech Poznań), Denis Vavro (Huesca), Milan škriniar (Inter), Tomáš Hubočan (Omonoia), Jakub Holúbek (Gliwice).

Centrocampisti: Marek Hamšík (IFK Göteborg), Stanislav Lobotka (Napoli), Patrik Hrošovský (Genk), Juraj Kucka (Parma), Ondrej Duda (Köln), Róbert Mak (Ferencváros), Vladimír Weiss (Slovan Bratislava), László Bénes (Augsburg), Lukáš Haraslín (Sassuolo), Tomáš Suslov (Groningen), Matúš Bero (Arnhem), Erik Jirka

(Mirandés).

Attaccanti: Michal Ďuriš (Omonoia), Róbert Boženík (Feyenoord), Dávid Strelec (Slovan Bratislava).

 

Il calendario delle partite:

14/6 Polonia-Slovacchia (San Pietroburgo)

18/6 Svezia-Slovacchia (San Pietroburgo)

23/6 Slovacchia-Spagna (Siviglia)

 

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