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Il Toro non si fa sorprendere dal Genoa: finisce 3-2 con l'ultimo vantaggio di Brekalo

A Torino il Genoa tenta l'ennesima rimonta dopo un primo tempo horror con i goal di Sanabria e Pobega e prima con Destro e poi con Caicedo prova a mettere paura agli avversari, in goal con il croato a 15' dalla fine

Il Toro non si fa sorprendere dal Genoa: finisce 3-2 con l'ultimo vantaggio di Brekalo

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22 Ottobre 2021 - 19.53


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La partita
Dopo le sconfitte contro Juventus e Napoli torna a vincere il Torino e lo fa contro la squadra che ha lanciato nel calcio professionistico come giocatore proprio Juric, bravo nel corso del match a non far perdere la concentrazione ai propri giocatori, conscio delle qualità da redidivo che anche questa sera il Grifone ha dato prova di avere.
Vincono 3 a 2 i granata grazie agli ex di turno Ansaldi e Sanabria che dopo un quarto d’ora confezionano il goal che sblocca il match con il traversone preciso dell’argentino e l’incornata del paraguaiano, per poi bissare il vantaggio grazie a Pobega che sfrutta un passaggio smarcante di Sanabria per battere ancora una volta Sirigu.
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Nel secondo tempo, come fin troppo spesso succede, la squadra di Ballardini si sveglia e dopo un goal annullato al Toro all’ora di gioco, trova il goal dell’1-2 con Destro che sfrutta la sponda di Caicedo per segnare la rete numero 6 del proprio campionato; segna anche Caicedo dopo quasi 10 minuti ma nel mezzo la rete di Brekalo spegne definitivamente le flebili speranze genoane.

Con tale vittoria il Torino sale al decimo posto con 11 punti in 9 partite, 12 goal fatti e 10 segnati, mentre il Genoa rimane ancorato alla zona retrocessione visto il penultimo posto, frutto dei tanti goal subiti, 21, che rendono la squadra genovese la più battuta del campionato, in attesa della partita dello Spezia (20 goal subiti).
Nel prossimo turno derby ligure per il Genoa che affronterà proprio lo Spezia a Spezia in una partita che già dopo 10 giornate potrebbe essere decisiva per le sorti di una delle due squadre martedì alle 18:30; alle 20:45 giocherà invece la squadra granata, impegnata a San Siro contro il Milan, dopo il quale il tour de force sarà finito con Atalanta, Fiorentina, Lazio, Juventus, Napoli e Milan già affrontate dai granata dopo due mesi di campionato.

La cronaca
80′ Goal Genoa: azione in corsia destra di Kallon che ubriaca di finte Ola Aina, entrato al posto dell’infortunato Ansaldi, e poi riesce ad andarsene prendendo la linea di fondo e andando al cross basso in mezzo: pallone perfetto per Caicedo che a due passi dalla linea di porta non può sbagliare.
77′ Goal Torino:
manovra partita dalla propria metà campo da Djidji e rifinita di prima da Vojvoda e Lukic con quest’ultimo che lancia in fascia Praet che una volta entrato in area dopo aver visto per tre volte i suoi compagni in area, decide di servire centralmente Brekalo che dopo aver tagliato sul primo palo non sbaglia con il destro al volo.
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69′ Goal Genoa:
dai 30 metri palla di Fares centrale per Behrami che fa il velo favorendo Caicedo che spalle alla porta dal limite dell’area di prima con il mancino serve Destro tutto solo che controlla con il mancino e impatta con il destro: tiro strozzato che comunque non perdona Milinkovic-Savic con il sesto goal del suo campionato.
58′ Goal annullato Torino:
Brekalo trova Linetty con un tocco morbido d’interno alle spalle di tutti nella corsia macnina, il cross del polacco da zona defilata è deviato da Vasquez che manda fuori tempo Sirigu con la palla che finisce centrale in porta con un campanile; rete annullata dal Var
31′ Goal Torino
: rimessa dal fondo battuta da Sirigu, pallone a metà campo colpito di testa da Lukic che serve Brekalo che con un tocco elude l’intervento di due avversari e cede la palla a Sanabria che avanza puntando Fares e Criscito per poi servire dall’altra parte l’accorrente Pobega che stoppa con il mancino e conclude ad incrociare con lo stesso piede.

14′ Goal Torino: un altro ex della partita, Ansaldi, di testa serve da zona centrale Brekalo che si sposta sulla corsia mancina e chiude l’uno due all’argentino che va al cross sul secondo palo di destro, perfetto per l’altro ex Sanabria che schiaccia di testa sul secondo palo dove Fares lo perde e Cambiaso lo guarda.
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Le formazioni
Torino (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Djidji, Bremer, Buongiorno; Singo (dal 60′ Vojvoda), Lukic, Pobega, Ansaldi; Linetty (dal 60′ Praet), Brekalo; Sanabria (dal 60′ Belotti).
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Genoa (4-3-3): Sirigu; Ghiglione (dal 46′ Kallon), Vasquez, Criscito, Cambiaso; Touré (dal 46′ Galdames), Sturaro (dal 69′ Behrami), Rovella; Ekuban (dal 62′ Caicedo), Destro (dall’80’ Pandev), Fares.
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Il pre-partita
Sfida tra ex quella di questo pomeriggio a Torino dove i granata ospitano la squadra ligure dove militano Sirigu, da questa estate genoano dopo 4 stagioni e 152 presenze totali a Torino, e Maksimovic, arrivato da svincolato a Genova dopo quasi 5 anni a Napoli, che l’aveva prelevato proprio dai granata nel 2016, mentre nei granata partiranno dal primo minuto Ansaldi e Sanabria, rispettivamente 25 presenze 6 anni fa e 39 in una stagione e mezza un anno e mezzo fa il secondo, con in panchina l’ex vice-capitano genoano Izzo.
Dopo 8 giornata la squadra di Juric ha totalizzato 8 punti, tutti nelle partite giocate in fila contro Salernitana, Sassuolo, Lazio e Venezia, prima delle sconfitte sempre di misura contro Juventus e Napoli dove più che una differenza puramente tecnica sono mancati i ricambi, sopratutto offensivi, che potessero dare continuità ad un tipo di gioco dispendioso, fatto di pressing alto e costante, con i giocatori davanti a cui è richiesto un gran lavoro.
Dall’altra parte l’ex squadra di cui il tecnico croato è stato per anni il perno di centrocampo più di 10 anni fa è al penultimo posto dati i 6 punti conquistati in 8 partite con ben 3 rimonte da situazione di 0-2 che hanno mascherato un problema difensivo e offensivo della squadra ligure, capace di reagire se messa alle strette ma non pronta a comandare il match quando deve, come all’Arechi di Salerno dove la squadra di casa ha ottenuto la prima vittoria del proprio campionato.
Da una parte, rispetto all’ultimo turno contro la capolista, ci sono tre cambi con Rodriguez titolare a Napoli e sostituito da Buongiorno stasera, l’infortunato Mandragora sostituito dal primo minuto da Pobega con Lukic abbassato a centrocampo insieme all’italiano e Linetty che avanza sulla trequarti, infine Ansaldi al posto di Ola Aina; dall’altra parte dentro Ekuban, Sturaro, Cambiaso e Ghiglione per Pandev, Badelj, l’infortunato Biraschi e il sostituito dopo mezz’ora contro il Sassuolo Sabelli.

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