Lotito: "La società ha in mente progetti importanti. Stadio? Si farà"

Il patron biancoceleste, in occasione dell'evento "Di padre in figlio", rilascia dichiarazioni importanti dove sottolinea il progetto di crescita della Lazio

Claudio Lotito

Claudio Lotito

Redazione 4 giugno 2018

In occasione dell’evento di padre in figlio, andato in scena allo stadio Olimpico questa sera come festa della Lazio, è intervenuto Claudio Lotito durante l’intervallo del match delle vecchie glorie della Lazio contro le vecchie glorie del West Ham, squadra gemellata con i biancocelesti.

"Grazie a tutti voi. Noi vogliamo fare qualcosa di importante sul serio. Capisco che abbiamo tante persone che non ci credono, il riscontro è che però sono diventate un numero esiguo rispetto alla gente che è qui oggi per festeggiare la nostra storia. Voi rappresentate il presente e il futuro di questa società. Adesso spero che ognuno di noi si renda conto quanto sia importante, ciascuno lo è per raggiungere certi traguardi. Mi auguro a partire dal prossimo campionato di rivedere i 70mila spettatori dell'ultima partita, per continuare a dire la nostra, e per far vedere a tutti che noi ci siamo. Ringrazio per il regalo, spero che il prossimo anno non ci venga tolto quanto conquistato sul campo".
“Noi abbiamo messo in campo un’azione volta alla tutela di questo patrimonio storico sportivo fatto di passioni, sentimenti autentici e valori” continua il patron dei biancocelesti- “Essere laziali è uno stile di vita e ci si ritrova sempre nel momento del bisogno. Questo patrimonio va coltivato, valorizzato e soprattutto non va tradito. La società, che vuole soddisfare i desiderata dei tifosi, sta mettendo in campo una serie di iniziative per far capire che essere laziali è diverso rispetto alle altre squadre, soprattutto nell’orgoglio del nostro simbolo, l’aquila". 
"Io ho cercato di difendere questi valori con un’organizzazione della società, che è da tutti riconosciuta, perché adesso quando gli altri vengono da noi devono portarci rispetto. La mia più grande soddisfazione è aver riportato allo stadio 70 mila persone perché siamo diventati un punto di riferimento, non solo del mondo laziale ma del calcio nazionale e internazionale. Ci siamo sempre conquistati tutto con il merito e il sacrificio, con la forza del gruppo. Essere uniti significa mettere ognuno nella condizione di esprimere al 100% le proprie possibilità per riportare la nostra squadra a livello internazionale nel posto che le compete. Riteniamo che si debba costruire una casa sulla roccia e non sulla sabbia, abbiamo la responsabilità di fare in modo che questo club sia forte, solido e inattaccabile. Per questo vogliamo coniugare il risultato sportivo con quello economico, con l’organizzazione in modo da portare la Lazio a raggiungere quei traguardi che meritiamo in forma stabile”.
Infine sul possibile stadio della Lazio:  “Guardando quello che sta succedendo e la situazione del comune di Roma, so che si possono creare delle condizioni favorevoli per anticipare alcuni fattori, senza ricorrere a quello che magari era il progetto faraonico che uno aveva in testa. Dobbiamo essere padroni di decidere chi fare entrare a casa nostra, perché ancora oggi siamo schiavi di una gestione che impedisce alla gente di poter esprimere tutto il loro sentimento nel rispetto delle regole. Questo perché ci portiamo dietro il retaggio di una nomea che oggi è stato smentita dai fatti: questo evento dimostra che il pubblico può tifare la propria squadra del cuore in modo corretto e nel rispetto di tutti”.