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Premier League, l’Assocalciatori inglese si oppone al taglio del 30% degli ingaggi

I club di Premier League e il ministro della Salute britannico Matt Hancocò fanno partire la richiesta di ridurre i le retribuzioni dei calciatori, ma la Pfa si mostra contraria

Premier League, l’Assocalciatori inglese si oppone al taglio del 30% degli ingaggi

Globalsport

5 Aprile 2020 - 18.32


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Risulta eccessivo un taglio del 30% dell’ingaggio dei calciatori di Premier League agli occhi dell’Assocalciatori inglese (Pfa,) che si è principalmente opposta perché questo “toglierebbe 200 milioni di sterline (circa di 230 milioni di euro) di entrate fiscali al governo”.
La proposta è ancora da visionare con i calciatori e i lori sindacati. 

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La Pfa però ha già espresso il proprio dissenso ed ha sottolineato: “Tutti i giocatori di Premier vogliono fare e faranno la loro parte con significativi contributi finanziari in questi tempi senza precedenti, ma la riduzione del 30% dei salari ammonterebbe a un totale di oltre 500 milioni di sterline in tagli ai salari e una perdita di oltre 200 milioni di sterline in contributi fiscali al governo”.

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