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La staffetta della fiamma olimpica di Tokyo 2020 parte dal luogo simbolo di Fukushima

La tradizionale cerimonia della fiaccola olimpica si è aperta nel luogo della rinascita del Giappone dopo il catastrofico terremoto di 10 anni fa. Limiti agli spettatori per via del Covid

La staffetta della fiamma olimpica di Tokyo 2020 parte dal luogo simbolo di Fukushima
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25 Marzo 2021 - 19.30


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L’anno scorso, di questi tempi, il governo nipponico annunciava il rinvio delle Olimpiadi 2020 a data da destinarsi.
Oggi invece si apre ufficialmente la XXXII edizione dei Giochi Olimpici a Tokyo con la cerimonia olimpica dell’accensione e della staffetta della fiamma olimpica dal braciere ardente.
La tradizionale cerimonia di apertura delle Olimpiadi è avvenuta in un luogo simbolo per il paese, a Fukushima, luogo del secondo disastro nucleare della storia dopo Chernobyl, causato dall’altrettanto disastroso terremoto e tsunami del 2011 che ha colpito duramente il Sol Levante.
La staffetta toccherà tutte le 47 prefetture dell’arcipelago per i prossimi quattro mesi, riguarderà circa 10.000 tedofori e si concluderà con l’arrivo della torcia allo Stadio Olimpico di Tokyo, in tempo per l’avvio dei Giochi previsto per il 23 luglio.
Alla presentazione, la presidente del comitato organizzatore Seiko Hashimoto si è augurata che la fiaccola olimpica “possa essere una luce di speranza al termine di un periodo di oscurità”.
A iniziare la staffetta alcune delle giocatrici della nazionale femminile di calcio Nadeshiko, vincitrici della Coppa del mondo nel 2011.
A causa della pandemia le autorità hanno chiesto al pubblico di limitare gli assembramenti durante il tragitto, evitando eccessive manifestazioni di entusiasmo, e gli stessi corridori saranno sottoposti a regole stringenti sui controlli medici.
In base alla decisione degli organizzatori le Olimpiadi di Tokyo si svolgeranno senza la presenza degli spettatori dall’estero, un fattore che secondo gli analisti contribuirà a raffreddare significativamente il sostegno per l’evento.
Nell’ultimo sondaggio condotto dall’agenzia Kyodo, nel fine settimana, appena il 23,2% si è detto favorevole all’organizzazione dei Giochi, mentre il 39,8% opterebbe per una sua cancellazione.

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