Roland Garros, Sinner-show ma Nadal è troppo forte. Il futuro è dalla sua parte

Il 19enne altoatesino dura due set nei quarti di finale contro Nadal: 7-6 6-4 6-1 il punteggio finale. Eppure Sinner ha dimostrato di poter mettere in difficoltà persino il n.2 al mondo

Yannik Sinner

Yannik Sinner

Globalsport 7 ottobre 2020

di Antonio Mazzolli

Si ferma ai quarti di finale il percorso di Sinner al Roland Garros, contro un Nadal che ha saputo approfittare delle difficoltà del giovane italiano ed ha dato sprazzi del suo enorme talento sulla terra rossa. 

In un match che comincia alle 22.30, per il prolungarsi del match tra Schwartzmann e Thiem, e si gioca nel clima fresco parigino (10 gradi e quindi non esattamente maggio, quando si sarebbe dovuto giocare il torneo), il punteggio finale è di 7-6 6-4 6-1 per l'iberico, ma per due set il tennista altoatesino ha giocato perlomeno alla pari.


Nel primo set riesce a conquistare un break di vantaggio, subito ripreso da Nadal: set che si decide al tie break, con Sinner che può recriminare per alcuni errori di inesperienza.
Nel secondo set, Sinner si porta prima sul 3-1 e viene di nuovo ripreso da Nadal: la partita prende una decisione precisa quando lo spagnolo si porta sul 5-4 conquistando un break: qui si spegne la luce e Sinner esce praticamente dal match. 

Nel terzo set non c'è mai storia: Nadal vince 6-2 e conquista la semifinale sul suo terreno preferito, che lo ha visto vincitore ben undici volte.


Sinner ha mostrato doti tecniche eccezionali per un ragazzo della sua età, dimostrando di saper reggere la pressione mentalmente ma di avere ancora da crescere sotto il profilo dei punti importanti, quando il peso di Nadal si è fatto sentire. 

Il futuro è luminoso davanti a lui, in più può contare su basi solide sia dal punto di vista tecnico che mentale: ciò che ci ha fatto vedere ieri sera lascia ben sperare e impressiona se si pensa che la carta d'identità del ragazzo recita come data di nascita 16 agosto 2001. 

Niente da dire su Nadal, in difficoltà su alcuni colpi di Sinner, ma che ha fatto valere il suo peso specifico sui punti che pesavano maggiormente: si avvia a vincere il 13esimo Roland Garros e il 21esimo slam della sua carriera, a meno che Djokovic non si metta sulla sua strada. 

Fino a ieri Sinner era 75^ nel ranking e crescerà dopo questo Roland Garros: la sua voglia di vincere sembra innata, i colpi sono da campione.


Nota di margine anche per Martina Trevisan, che nei quarti di finale si arrende 6-3 6-1 alla Swiatek, in una partita che non la vede mai protagonista: il suo percorso è stato avvincente, sorprendente e si ferma giustamente qui, ma la sua storia è una di quelle da raccontare per chi pensa anche per un solo attimo di mollare la presa. 

La sua passione, il suo spirito e la sua voglia di combattere sono puro amore per questo sport. 
Non resta che aspettare, il tennis italiano potrebbe avere un nuovo asso per il futuro, assieme a Musetti e Berrettini, abbiamo fiducia e facciamoli crescere.