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MotoGP, si comincia. Come funziona il nuovo formato

A Portimao potremmo vedere la nuova Sprint Race, come funziona.

MotoGP, si comincia. Come funziona il nuovo formato
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24 Marzo 2023 - 17.49


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Di Lorenzo Nebbiai

Dopo quattro mesi dall’ultima gara, il rombo della MotoGP torna a farsi udire nel cielo di Portimao. La stagione riparte dopo una sosta invernale resa incandescente dall’addio di Suzuki dal paddock e dal mercato piloti che ha visto grandi spostamenti. Dalla migrazione dei due ex piloti in blu tra le file di Honda, Joan Mir in ufficiale al fianco di Marc Marquez e Rins nel team LCR di Lucio Cecchinello, all’addio di Jack Miller a Ducati. Jackass lascia Borgo Panigale dopo 5 anni di risultati altalenanti, in cui ha alternato grandi gare a weekend sottotono, facendo vedere un grande talento frenato da una certa assenza di continuità. Al posto dell’australiano, che correrà al fianco Brad Binder in KTM, è salito dal team Pramac Enea Bastianini che è stato protagonista di scontri all’ultima staccata con Bagnaia già l’anno scorso per quella che sembra essere una stagione scoppiettante già dall’interno del box ducati.

Tra gli appassionati e gli addetti ai lavori c’è grande fermento per il format introdotto quest’anno della “Sprint Race” che si terrà, per la MotoGP, sabato alle 16 in chiaro e sul canale YouTube di Sky. L’evento consiste in una vera e propria corsa, lunga la metà dei giri previsti per la gara vera e propria di domenica e attribuirà 12 punti al primo classificato, 9 al secondo e 7 al terzo per poi andare via via a scendere sino ad attribuire un punto al nono classificato. Insieme alla nuova Sprint Race cambia il format delle qualifiche: due sessioni di libere il venerdì, di cui la seconda garantirà l’accesso alla Q2 ai primi 10 piloti, e una il sabato, che verrà seguita dalle qualifiche (Q1 e Q2) che decideranno le posizioni in griglia. Infine, il sistema dei punti della gara di domenica resterà quello canonico, con 25 punti al primo classificato, 20 al secondo, 16 al terzo e poi a scalare fino al quindicesimo posto.

I team hanno fatto le prime simulazioni di Sprint Race che hanno visto davanti a tutti Pecco Bagnaia su Ducati con un tempo medio di 1.39.094 e con 5 giri siglati sotto un primo e 39 secondi. Seguono a breve distanza l’altra ducati ufficiale, quella di Enea Bastianini (crono medio 1.39.192), preceduta dalla Yamaha di Fabio Quartararo (media 1.39.190). La Honda di Marc Marquez è rimasta nascosta in questi test, con il fuoriclasse spagnolo che si è limitato a 11 giri dei 19 previsti e ha tenuto un ritmo costante sulla media di 1.39.419. Sembra essere evidente il distacco dai primi ma si sa, la gara è una storia a sé. Aprilia è stata l’unica casa che invece quasi non si è mostrata nei test della Sprint Race: Aleix Espargarò ha portato a termine solo 7 giri a causa del dolore al braccio, poi operato felicemente a Barcellona, mentre il compagno di squadra Top Gun Maverick Viñales ha completato tutte e 19 le tornate ma senza tenere sempre il ritmo gara.

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