Sabrina Ferilli, quando sì scoprì che la testimonal della Roma era tifosa della Lazio | Globalsport
Top

Sabrina Ferilli, quando sì scoprì che la testimonal della Roma era tifosa della Lazio

Intervistata dal giornalista Maurizio Colantoni per le pagine dell’Unità, l’attrice che fece un memorabile spogliarello nel 2001 in occasione della vittoria dello scudetto per la Roma si rivela essere in realtà una tifosa della Lazio. 

Sabrina Ferilli, quando sì scoprì che la testimonal della Roma era tifosa della Lazio
Sabrina Ferilli
Preroll

globalist Modifica articolo

5 Febbraio 2022 - 18.12 Globalist.it


ATF

Una piccola chicca che riguarda la quinta conduttrice di Sanremo, Sabrina Ferilli, direttamente dal 1994, quando intervistata dal giornalista Maurizio Colantoni per le pagine dell’Unità, l’attrice che nel 2001 festeggiò con uno spogliarello la vittoria dello scudetto per la Roma si rivela essere in realtà una tifosa della Lazio. 

Ecco cosa diceva una giovanissima Sabrina Ferilli al giornalista che esordisce “pensavamo che lei fosse romanista, e invece”: “Immagino. Se diamo per scontate le mie simpatie politiche, era naturale supporre che fossi romanista. E invece no, “so laziale”. E’ stato sempre così. So’ burina, vengo da Fiano Romano”. 

“Con la Lazio” spiegava, “ho un rapporto molto stretto, fin dalle elementari. Noi ragazzi giocavamo con le immagini dei calciatori a “scoppuletta”. Un passatempo che consiste nel mettere le figurine a conchetta. Poi un colpo secco con il palmo della mano. Tutte le figurine che si riuscivano a rovesciare si vincevano. Co ‘sta “scoppuletta” non le dico che mani rosse mi facevo. I miei amichetti avevano a casa le bandiere con l’aquila. A Fiano c’erano più tifosi della Lazio e meno romanisti. Ma non ho mai odiato i colori giallorossi. Appunto quei colori, anzi quel colore, il rosso è a me molto caro. Per questo sono sempre stata tentata di essere più romanista che laziale. Però il cuore, i ricordi, gli affetti dell’infanzia mi fanno dire Lazio. Poi, però, gli anni del calcio scommesse, la retrocessione in B mi hanno fatto allontanare dal calcio. E lì mi distaccai con tanto dispaciere, anche perché si parlava troppo di politica e alcuni giocatori della Lazio si dichiaravano vicini alla destra. E a me non piaceva”. 

Native

Articoli correlati