Nardella: "Gli studenti incontreranno le calciatrici afghane, capiranno che significa battersi per il paese"

Il sindaco di Firenze dopo aver accolto le tre calciatrici di Herat: "Non c'è campagna comunicativa come l'incontro diretto con chi in prima persona ha vissuto tutto questo"

Una delle calciatrici arrivate a Firenze

Una delle calciatrici arrivate a Firenze

globalist 6 settembre 2021

Il dramma vissuto in Afghanistan sembra essere fortunatamente alle spalle, e adesso quelle esperienze possono essere un modello da seguire anche in Italia, grazie ai racconti delle tre calciatrici afghane di Herat accolte a Firenze assieme al loro allenatore.

Terranno infatti degli incontri nelle scuole, come annuncia il sindaco Dario Nardella, nel corso della conferenza stampa organizzata a Palazzo Vecchio con le sportive arrivate in città.

L'iniziativa è pensata per i più giovani, ragazzi e ragazze che così potranno capire "direttamente cosa significa battersi per il proprio Paese, per i diritti umani, delle donne. Di amare lo sport e farne uno strumento di emancipazione civile e sociale straordinario", sottolinea il primo cittadino.

Per questo, prosegue, "siamo grati alle calciatrici per la loro disponibilità a incontrare gli studenti, perché non c'è campagna comunicativa come l'incontro diretto con chi in prima persona ha vissuto tutto questo".