De Rossi parla del suo periodo di Covid: "Ho avuto paura, i no Vax sono pura follia"

L'ex calciatore della Roma e ormai ex collaboratore della nazionale campione d'Europa di Mancini: "Ho sottovalutato il virus, ma sono vaccinato, mai stato contro. Vaccino unica strada"

Daniele De Rossi

Daniele De Rossi

globalist 14 agosto 2021

Una notizia che alcuni mesi fa aveva fatto preoccupare molti appassionati di calcio, romanisti e non, che stimano De Rossi sia come uomo e come sportivo.

I suoi interventi non sono mai banali o neutri, anzi la presa di posizione è chiara e netta.

Il suo ricovero per il virus è stato duro e adesso ne parla apertamente: che la sua testimonianza possa essere da monito a tutti coloro che sottovalutano la pandemia.

"L’ho preso in Bulgaria. Sono stato subito male con febbre alta, ma l’ho sottovalutato. Avevo letto che alla mia età, 37 anni, al massimo avevi tre giorni di febbre. Invece è stato un crescendo. Ho vissuto tre fasi. La prima, di malessere vero: tosse tutto il giorno e nausea. Spossante. La seconda, della paura: in ospedale allo Spallanzani, dopo aver preso la saturazione che misurava 87 i dottori, che non smetterò mai di ringraziare, hanno cambiato faccia… Sono stato quattro giorni sotto ossigeno. La terza fase è stata quella dell’attesa: finiti i sintomi, sono rimasto 18 giorni positivo, senza poter uscire".

Il video con la mascherina - "L’avevo mandato agli amici più stretti per rassicurarli, uno di loro l’ha girato in una chat di famiglia e da lì è uscito. L’inoltro è l’opzione peggiore di WhatsApp, andrebbe eliminato. Però anche i giornali e i siti dovrebbero fermarsi prima di pubblicare un materiale riservato senza la volontà del diretto interessato. Il dolore spettacolarizzato e questa morbosità per incidenti, infortuni, malattie, non la condividerò mai. Disumanizza la società".

I no-vax - "Sono vaccinato, mai stato contro. Posso capire l’anziano che ha paura delle reazioni, ma le manifestazioni in piazza di chi parla di complotti e nega il Covid, le ritengo pura follia. Avere intorno gente che ragiona così mi spaventa. Il vaccino è l’unica strada per tornare ad avere una vita normale. Gli obblighi e le imposizioni mi fanno schifo sempre, la democrazia non si tocca, ma la tua libertà di scegliere non può intaccare la mia salute".