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Il Porto vince di misura con un Milan penalizzato dalle troppe assenze

Non c'è partita al Dragao di Oporto, il Milan deve cedere e adesso sperare in un miracolo per una possibile qualificazione agli ottavi.

Il Porto vince di misura con un Milan penalizzato dalle troppe assenze

Globalsport

19 Ottobre 2021 - 11.39


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Termina qui la terza giornata di Champions con il Milan che esce sconfitto dal Dragao.
Troppe assenze e troppa stanchezza per i rossoneri mai entrati realmente in partita.
Condizione fisica eccellente invece della squadra portoghese che è riuscita a schiacciare i ragazzi di Pioli con un pressing ben organizzato.
Il gol porta la firma di Luis Diaz che sfrutta un contatto un pò dubbio ta Taremi e Bennacer e pesca l’angolino.
Nell’altra partita del girone il Liverpool ha battuto l’Atletico Madrid e adesso le speranze del Milan sono compromesse.

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65′: GOL DEL PORTO! La palla si impenna in area, Taremi e Bennacer vanno entrambi a cercare di stopparla, entrambi vanno a terra con la sfera che rimane li e sulla quale arriva Luis Diaz che pesca l’angolino. Proteste rossoneri per il contatto Taremi-Bennacer, ma il gol è confermato.

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58′: triplice cambio per Pioli. Dentro Kalulu e Romagnoli per Ballo-Tourè e Tomori (ammonito) e Ibrahimovic, al ritorno in Champions dopo 4 anni, al posto di Giroud.

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48′: ancora Taremi pericoloso; prima vince un duello, dubbio, con Tomori e poi tira con il sinistro incrociando troppo

45′: Leao serve Giroud in area che si coordina benissimo e trova una bella rovesciata che termina di poco a lato, c’era comunque fuorigioco, ma bella giocata del francese

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43′: primo tiro in porta, seppur innocuo dei rossoneri; Saelemaekers crossa dalla destra, Giroud anticipa e di testa prova la girata facile da bloccare per Diogo Costa

27′: altro tiro del Porto, ancora Taremi che scambia con Otavio poi tira da fuori, ma non inquadra la porta

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18′: molto agressivo il Porto che sta sorprendendo il Milan in pressing. Errore in uscita di Saelemaekers che reala la palla a Taremi che duetta con Otavio, poi tenta il tiro a giro che termina fuori

5′: palo del Porto! Luis Diaz prova la rasoiata da fuori area battendo Tatarusanu, ma trovando il legno

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Il Milan lo sa. Serve una vittoria, altrimenti l’avventura nella grande coppa rischia di essere virtualmente già finita. Per quanto onorevolissime, le due sconfitte con Liverpool e Atletico Madrid non hanno portato nemmeno lo straccio di punto: significa, molto semplicemente, che per tenere vivo il sogno di qualificarsi agli ottavi di finale serve vincere, battere il Porto sia stasera al Dragao sia il 3 novembre a San Siro per poi provare a cercare altri complicatissimi punti chiave con gli spagnoli e gli inglesi nei due match che chiuderanno il girone. Occorre un’impresa, già, ma lo si sapeva fin dal momento del sorteggio: un girone peggiore era difficile. C’è chi sostiene che il Milan farebbe bene già fin d’ora a mettere la testa sul campionato, ma non sarebbe una grande idea e per fortuna a Milanello non la pensano così: dopo un’assenza lunga sette anni, è doveroso provarci fino alla fine.

«Questa doppia sfida con i portoghesi sarà decisiva, dobbiamo essere concentrati ed evitare quelle distrazioni che abbiamo pagato caro nelle prime due gare» ha ammesso Pioli, che sa bene di essere di fronte a un bivio: «Loro sono abituati a giocare la Champions, ma speriamo di avere la strategia giusta». Il piano è partire con Giroud all’inizio e tenere Ibrahimovic per il finale, considerato che il quarantenne svedese non ha più di mezz’ora di autonomia. Contro il Verona ha acceso la rimonta, ma servirà di più, da parte di tutti. «Il Milan è una squadra fortissima, poteva avere 6 punti» ha ammesso Conceicao, ala di Lazio, Parma e Inter fra il 1996 e il 2004, che stasera si affiderà a un 4-2-3-1 che ha in Luis Diaz uno dei suoi uomini chiave: colombiano, attaccante, costa 50 milioni. Giocherà sulla sinistra, dove s’incrocerà con Kalulu, il terzino scelto da Pioli per sostituire Hernandez, uno dei molti assenti insieme a Maignan, Rebic, Diaz e allo squalificato Kessie. Calabria si sposterà a sinistra, mentre Krunic è in vantaggio su Maldini come trequartista.
Chi giocherà di sicuro è Leao, che è nato a Lisbona ed è cresciuto nello Sporting: per lui stasera è un derby. «Sarà una finale» ha detto l’attaccante, che sembra finalmente aver trovato la strada giusta per sfruttare le sue immense doti. «Milan is on fire», il Milan è caldo, ha scritto su Instagram, giocando con la canzoncina su Pioli che è ormai un «must» dei tifosi. Nonostante le assenze, nonostante un girone durissimo che sembrava una sentenza già dal sorteggio, nonostante tutto, il Diavolo ci crede. E fa bene: per arrendersi è presto.
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