Le pagelle di Atalanta-Lazio: Hateboer-Gosens top, Luis Alberto sottotono

Nell'Atalanta brilla anche Gomez, così come Palomino. Immobile poco incisivo, Acerbi salva più volte. Milinkovic il migliore dei suoi.

Atalanta Lazio

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Globalsport 25 giugno 2020

Le pagelle di Atalanta-Lazio


di Antonio Mazzolli 


 


Atalanta


Gollini 6: non può nulla sui due gol biancocelesti. Sul primo è battuto da uno sciagurato De Roon, il secondo è imprendibile.


Toloi 6,5: se l’atalanta può giocare così alta, il merito è anche suo. Un uomo in più in fase offensiva, attento anche dietro.


Palomino 7: è insuperabile, riesce a controllare Immobile.


Djimsiti 6: il più in difficoltà dei tre.


Hateboer 7: è un motorino sulla sua fascia di competenza, come il collega Lazzari. Ara la zona destra con competenza e intelligenza, sembra già in grande forma.


Freuler 6,5: è l’anima del centrocampo. La sua corsa e il suo pragmatismo sembrano non abbandonarlo mai, grande partita per lo svizzero.


De Roon 6: un autogol e un’ammonizione per il centrocampista olandese, in una serata che nasce male. Poi cresce di condizione, con una grande energia.


Gosens 7: le fasce sono la  versa forza dell’Atalanta, e lui ha il merito di segnare proprio su un assist si Hateboer. (dal 69’ Castagne sv)


Gomez 7: da capitano si prende in mano la squadra quando è sotto. E’ il leader emotivo di questa squadra, stasera cerca di creare a tutto campo e ci prova anche quando l’Atalanta è sotto di due gol.


Malinovskyi 6,5: la sua partita non era stata ricca di momenti magici, fino al gol del 2-2. Una botta sotto la traversa imparabile che esalta la sua prova. (dal 77’ Ilicic sv)


Zapata 6: è controllato bene da acerbi e spesso si fa risucchiare tra le maglie della difesa biancoceleste. Ha il merito di entrare nell’azione dell’1-2 nerazzurro con un’importante sponda.  (dal 69’ Muriel 6,5: dà linfa importante alla fase offensiva, e se non segna è solo merito di una deviazione clamorosa di Acerbi)


 


Lazio


Strakosha 5: sui primi due gol non può davvero nulla, ma sul terzo la colpa è tutta sua: la sua uscita è fuori tempo e condanna i suoi compagni.


Patric 6: come Radu è fortemente sotto attacco, ma ha il merito di salvare un gol praticamente fatto di Muriel.


Acerbi 6,5: nonostante il risultato, la sua partita è degna di nota. Salva la Lazio in almeno due occasioni, cerca di mantenere alto l’orgoglio.


Radu 5,5: soffre, in particolar modo nella ripresa, la grande pressione della Dea.  (dal 76’ Bastos sv)


Lazzari 6,5: riprende da dove aveva interrotto, cioè dal macinare instancabilmente chilometri sulla sua fascia di competenza. E’ decisivo sul primo gol e pericoloso in almeno altre due.


Milinkovic-Savic 7: è il migliore dei suoi. Il suo gol è una perla rara nell’incubo laziale, ci mette quantità e fisico e non molla anche quando le forze sembrano mancare.


Cataldi 6,5: la sua forza fisica permette alla Lazio di rimanere a galla, dopo di lui infatti la Lazio cala vistosamente. (dal 60’ Parolo 5,5: non riesce a reggere l’urto dell’offensiva atalantina)


Luis Alberto 5,5: la sua è una prova sottotono, complice dei fastidi avuti in settimana. Manca la sua inventiva e il suo coraggio nel ribaltare l’azione. (dal 77’ Anderson sv)


Jony 6: si fa trovare pronto nei primi 45 minuti, in cui la Lazio orchestra una buona fase offensiva. Nella ripresa cala come tutta la compagine biancoceleste. (dal 76’ Lukaku)


Correa 6,5: devastante nelle azioni di contropiede orchestrate nel primo tempo. La sua fluidità nei movimenti non è accompagnata da una grande efficacia in zona gol, ma le sue combinazioni con Immobile fanno venire il mal di testa alla difesa dell’Atalanta. (dal 55’ Caicedo 5: non si vede praticamente mai)


Immobile 6: con le occasioni avute sui piedi nel primo tempo non sprecate, la partita sarebbe potuta essere diversa, se portata sullo 0-3. Il suo impegno e la sua pericolosità non si discutono, ma il napoletano è mancato in zona gol.