La soluzione algoritmo non piace ai club: in caso di stop si pensa alla media punti

In caso di stop, la soluzione proposta dalla Figc sarebbe un particolare algoritmo. Molti si dichiarano contrari: la scelta potrebbe ricadere sulla media punti

Gabriele Gravina, presidente Figc

Gabriele Gravina, presidente Figc

Globalsport 4 giugno 2020
La Serie A sembra poter finalmente ripartire il 20 giugno, ma che fare se dovessero esserci ulteriori casi di Coronavirus?
Le soluzioni principali per decretare tutti i verdetti sono due: play-off e playout (format che non scalda) e l'algoritmo ipotizzato dalla Figc.
Quest'ultima ipotesi sarebbe utilizzata qualora tutti i club di Serie A non avessero giocato lo stesso numero di partite, ma anche in questo caso la soluzione non convincerebbe appieno, tanto da aver proposto un piano C: la media punti.
Il funzionamento sarebbe semplice: la media punti stabilita nelle partite giocate moltiplicata per il numero di partite che la squadra non potrà disputare.
La proposta verrà naturalmente valutata nella riunione odierna convocata dalla Figc e nell'assemblea di Lega di venerdì. 

Tra le critiche ricevute, c'è stata anche quella dell'allenatore del Lecce Liverani.
La sua squadra è per il momento in lotta per non retrocedere: ""Non ho approfondito e non penso sia una cosa intelligente. Trovare cose alternative a ciò che è il risultato del campo non fa bene. Per me non è una cosa da prendere in esame. Dovesse dipendere da me non lo utilizzerei".

Sotto, ecco come sarebbe la classifica seguendo le regole applicate dall'algoritmo.


Algoritmo Serie A, come sarebbe la classifica finale? (FOTO)