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Fiorentina-Milan 1-1 le pagelle: Cutrone core 'ngrato; Rebic re Mida

I voti ai protagonisti del match di stasera. Disastrose le prove di Dalbert e Calhanoglu; ottime quelle di Pulgar ed Hernandez.

Fiorentina-Milan 1-1 le pagelle: Cutrone core 'ngrato; Rebic re Mida

Globalsport

22 Febbraio 2020 - 23.57


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di Luca Lunghini

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Dragowski 6,5: tiene a galla la Fiorentina nei momenti di difficoltà. Con i piedi è un terno al lotto, ma salva più volte con istinto e personalità.
Milenkovic 6,5: tiene botta sempre. Nel primo tempo prova anche qualche discesa. Se attaccato con i palloni alti sbaglia poco o nulla.
Pezzella 6,5: si esalta nel corpo a corpo con Ibra. Dà e prende botte. Finalmente sicuro in quasi tutte le occasioni.
Caceres 5: una serata no. Sbaglia in occasione del gol e non solo. Dalla parte sinistra, sua e di Dalbert, la Viola boccheggia.
Lirola 5,5: certamente un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni. Spinge poco, è impreciso e soffre talvolta Hernandez.
dal 72′ Igor 6: un ingresso di sostanza. Gioca in anticipo, sbaglia poco. Spesso l’azione riparte da lui.
Duncan 6: peggio che a Genova ma se la Fiorentina riesce a ripartire, spesso lo deve a lui. Impreciso, ma una forza della natura.
Pulgar 6,5: mezzo voto in più per il rigore realizzato. Ottimo in fase di copertura su Calhanoglu, insufficiente nelle geometrie di gioco.
Castrovilli 6: non la sua migliore serata. Calcia alto al 13′ quando Chiesa lo serve dopo un errore di Donnarumma. Generoso ma impreciso.
dal 67′ Cutrone 6,5: ha l’argento vivo addosso. Conquista il rigore e non solo. Offre soluzioni in profondità prima sconosciute. Taglia a fette la difesa del Milan. Ex ingrato.
Dalbert 4,5: l’espulsione è solamente l’ultimo episodio di una partita in apnea continua. Non vince mai un confronto diretto, non fa mai ripartire l’azione. Una serataccia
Vlahovic 6: il secondo tempo riscatta in parte un primo tempo anonimo. Si batte su tutti i palloni, ma questo non basta.
Chiesa 6: a corrente alternata. Meglio quando Cutrone entra a fare da punto di riferimento. Nell’ultima mezz’ora cresce insieme alla squadra.
All. Iachini 6: il voto è la media tra l’approccio insufficiente del primo tempo e la reazione del secondo tempo dopo i cambi. Conquista un punto d’oro che vale tanto nella lotta per la salvezza.

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MILAN

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Donnarumma 5,5: mai sicuro, rischia spesso con i piedi. Certamente non la sua migliore serata. Esce per infortunio. 
dal 51′ Begovic 6: subito impegnato da Chiesa non si scompone. Incolpevole sul rigore, dimostra di poter stare tra i pali del Milan.
Conti 6: un giocatore completamente diverso da quello di Bergamo. Attento, guardingo, quasi timoroso. Pioli lo ha trasformato. 
Gabbia 6,5: sempre pulito, attento, a testa alta. Ottima prestazione contro un attacco che punge poco forse anche per merito suo
dal 72′ Musacchio 5,5: entra nel momento peggiore e non riesce ad aiutare Romagnoli. Sarebbe servito di più per arginare Cutrone.
Romagnoli 5,5: fino all’ingresso di Cutrone vive sonni tranquilli. Poi però è protagonista del fallo da rigore e di altre sbavature. Peccato.
Hernandez 6,5: in fase offensiva conferma tutto ciò che di buono si è visto finora. Fa sempre ripartire l’azione e stasera riesce anche a limitare Lirola. Ottimo.
Kessie 6,5: con Bennacer è il padrone del centrocampo. Recupera centinaia di palloni e spesso riesce anche a far ripartire l’azione. Padrone del gioco soprattutto nei primi 60 minuti.
Bennacer 6,5: nel mercato estivo poteva essere viola, ma sembra non ricordarselo. Geometra del centrocampo nel primo tempo disegna calcio unendo la quantità alla sua proverbiale qualità. Appena cala, il Milan scompare
Castillejo 6,5: è l’esterno giusto per Pioli. Gioca a piede invertito, vince tutti i duelli con Dalbert e serve bene Ibra. Rinato.
dall’ 80′ Saelemakers s.v.
Calhanoglu 5: la bestia nera della Fiorentina stasera non incide. Marcato a tutto campo da Pulgar, non entra mai nel vivo del gioco. Una gara incolore.
Rebic 6,5: l’ex della serata tocca una palla e la trasforma in oro. Continua a vivere un momento magico anche se stasera resta spesso in ombra. Timbra comunque ancora il cartellino e questo è ciò che conta.
Ibrahimovic 6: gioca ormai da fermo, ma quando si accende regala ancora attimi di grande calcio. Spesso sovrastato di testa da Pezzella, prova a venire a giocare palla sulla linea di metà campo. Incute timore per il solo chiamarsi Ibrahimovic.
All.Pioli 6,5: accolto come un eroe dal pubblico viola, contraccambia più volte. Il Milan è una squadra con poca qualità ma il mister ha dato equilibrio e senso logico. Non riesce a portare via 3 punti per una svista difensiva, ma i rossoneri avrebbero meritato qualcosa in più.

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