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Lazio, l'investitura del figlio di Maestrelli: "Inzaghi mi ricorda papà mentre Immobile Chinaglia"

Il paragone è stato fatto da Massimo Maestrelli in un'intervista, nella quale ha elogiato i due simboli dell'attualità biancoceleste.

Lazio, l'investitura del figlio di Maestrelli: "Inzaghi mi ricorda papà mentre Immobile Chinaglia"

Globalsport

6 Febbraio 2020 - 20.31


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In una stagione che al momento vede la Lazio battagliare per lo scudetto è inevitabile non pensare alle precedenti volte in cui i biancocelesti hanno vinto il tricolore, in particolar modo al campionato 1973/74, l’anno del primo titolo. 
Un titolo firmato da una squadra rimasta scolpita nell’immaginario calcistico, non solo quello laziale, che aveva i suoi elementi simbolo nel centravanti Giorgio Chinaglia e nel tecnico Tommaso Maestrelli.

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Due figure che si possono comparare a quelle di Ciro Immobile e Simone Inzaghi, bomber ed allenatore di una Lazio che oggi sogna di poter ripetere quei fasti.
A fare il paragone è Maurizio Maestrelli, il figlio dell’allora tecnico laziale, che un’intervista al portale Leggo.it ha affermato: “Simone Inzaghi mi ricorda papà nel sorriso e nella signorilità mentre Immobile invece mi ricorda molto Giorgio Chinaglia, soprattutto per la grinta”.

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Maestrelli è poi tornato sui suoi ricordi del periodo e sul legame che si è creato con l’ambiente romano: “Mi sento legato a tutte le squadre che ha allenato mio padre –  ha spiegato -ma la Lazio più di tutte. Infatti, quando lui stava molto male, mamma aveva pensato di tornare a vivere a Bari insieme a noi. Lì aveva le sue sorelle. Papà però si oppose: ‘Roma è la tua città, vedrai che poi apprezzerai questa cosa’, le disse guardando come al solito lontano”.

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