L'Atletico Madrid di Simeone è campione di Spagna: deciso tutto negli ultimi 90 minuti | Globalsport
Top

L'Atletico Madrid di Simeone è campione di Spagna: deciso tutto negli ultimi 90 minuti

Nell'ultimo match i colchoneros passano con fatica sul Valladolid (che retrocede) grazie a Suarez. A nulla è servita la vittoria del Real Madrid

L'Atletico Madrid di Simeone è campione di Spagna: deciso tutto negli ultimi 90 minuti
Preroll

Globalsport Modifica articolo

23 Maggio 2021 - 13.23


ATF

E’ sempre una notizia in Spagna quando una tra Real Madrid e Barcellona non vince.

L’Atletico Madrid è riuscito a spezzare il ferreo duopolio Barça-Madrid vincendo la sua undicesima Liga.

Le ultime 3 portano la firma di Simeone: nel ’96 il ‘Cholo’ giocava, nel 2014 allenava.

La Liga numero 90 si è decisa negli ultimi 90 minuti: l’Atletico aveva 2 punti di vantaggio sul Madrid e dipendeva da sé stesso.

Siccome la sofferenza è fondamentale nel dna Atletico, come nella penultima giornata i colchoneros sono andati sotto e hanno rimontato con i gol di Correa e Suarez arrivando al 2-1 finale sul Valladolid di Ronaldo Nazario, retrocesso in Segunda senza poter fare un regalo a sé stesso e all’amico Florentino Perez. Il Madrid era impegnato a Valdebebas contro il Villarreal di Emery che mercoledì si gioca la finale di Europa League in Polonia con lo United. Il Sottomarino Giallo ha onorato l’impegno: poco turnover, vantaggio, tardiva e inutile rimonta del Madrid.

L’Atletico è andato in testa alla giornata 12, ha fatto 50 punti nei primi 19 incontri, è arrivato ad avere 10 lunghezze in più e una partita in meno sul Madrid alla giornata 21 ma ha avuto bisogno degli ultimi 90 minuti per mettere le mani sulla Liga.

Perché ha rallentato, è stato colpito dal Covid e dagli infortuni ed è stato frenato da un lungo succedersi di risultati a singhiozzo iniziato ai primi di febbraio e durato fino a oggi pomeriggio, che avevano causato la rimonta dei blancos e dei blaugrana.

Decisivi i 21 gol di Luis Suarez, regalato in maniera scellerata alla squadra del Metropolitano dal Barcellona. E poi le parate di Oblak, l’imperiale difesa di Savic, la corsa di Marcos Llorente e Trippier, il talento di Carrasco e di Correa, la leadership del capitano Koke, la difesa a tre inventata dal Cholo.

È mancato solo il carissimo Joao Felix, che ha chiuso la Liga in panchina. Nel ritorno l’Atletico ha perso col Levante, il Siviglia e l’Athletic ma ha pareggiato col Madrid e al Camp Nou, uno 0-0 che di fatto ha eliminato dalla rincorsa il Barcellona del capocannoniere Messi, 30 gol.

La paura ha congelato le gambe dell’Atletico. Corner dei madrileni, gol del Valladolid: errore di Carrasco e meraviglioso contropiede della squadra di Sergio, tre tocchi e tiro preciso del canterano del Madrid Oscar Plano. Era il minuto 18’. La sconfitta lasciava comunque l’Atletico in testa perché a Valdebebas il Madrid stava pareggiando.

E al 20’ è addirittura andato sotto, subendo una bella rete del 18enne Yeremi Pino pescato in area da Gerard Moreno. Stessa distanza di 2 punti in vetta alla Liga, e sconcerto generale.

Il Madrid ha fatto il primo tiro tra i pali al 45′, testa innocua di Casemiro, e ha avuto una sola occasione, sprecata da Modric.

Stessa situazione per l’Atletico che stava per trovare il pari con un autogol di El Yamiq e sul conseguente angolo Felipe ha girato alto di testa un pallone destinato a miglior sorte.

Luis Suarez lanciato da Saul ha calciato bene, ma Kiko Olivas ha deviato il suo tiro in corner. Tutto qui.

Il secondo momento di dramma incrociato arriva tra il 55’ e il 57’: a Valdebebas Benzema pareggia con una gran colpo di testa su cross di Casemiro.

È in sospetto fuorigioco, e mentre in sala Var si analizzano le immagini, a Valladolid ‘Angelito’ Correa s’inventa un pareggio fenomenale: saltati due uomini e tiro di punta all’angolino. Doppio festeggiamento ‘colchonero’, perché il gol di Benzema viene annullato, con l’Atletico che ora ha 3 punti di vantaggio sui rivali.

Il terzo incrocio è quello decisivo. Minuti 66’ e 67’: Rulli regala la palla a Benzema e il francese da ottima posizione calcia fuori.

A Zorrilla è Guardiola a servire involontariamente Suarez, che s’invola da solo e di sinistro batte un ex Barça come lui, Jordi Masip. Per il Pistolero 21 gol in Liga, gli ultimi due pesantissimi.

Nel finale a Valdebebas il Madrid ha rimontato con le reti di Benzema e Modric, la seconda arrivata quando a Valladolid l’Atletico iniziava la sua grande festa: soffrendo, sbuffando, faticando la squadra del ‘Cholo’ ha meritatamente messo le mani sulla Liga.

 

Native

Articoli correlati