Nba: scontro tra giocatori e franchigie sulla riduzione degli stipendi

La Nba ha richiesto un taglio del 50% sugli stipendi, la Nbpa invece propone di ridurli al 25%. Le due parti sembrano essere ancora distanti.

Silver e Roberts

Silver e Roberts

Globalsport 4 aprile 2020

La discussione tra il commissario Adam Silver, il direttore esecutivo della Nbps Michele Roberts con un gruppo di avvocati di lega e sindacati è avvenuta recentemente su una serie di modi per prepararsi finanziariamente a come la probabile cancellazione delle partite programmate avrà un impatto su una percentuale di stipendio perso per i giocatori.


A riportarlo Shams Charania di The Athletic, la riduzione degli stipendi di un 50% potrebbe essere prossima e partirebbe dalla metà di aprile.


Si parlerebbe del doppio di quanto vorrebbero i giocatori che chiedono inoltre di iniziare a sospendere i pagamenti da metà maggio.


Le prime stime delle perdite economiche sono tutt’altro che trascurabili, tanto da lasciar intendere che la richiesta del taglio del 50% degli stipendi è un segnale che prova ad andare in questa direzione.


Secondo i media statunitensi, le discussioni farebbero presagire ad uno stop totale della stagione.