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LeBron James contro Trump: alimenta il razzismo. E lo xenofobo si offende

La star di basket dei Los Angeles Lakers attacca sulla Cnn e il miliardario replica: intervistato da uno stupido per farlo apparire più intelligente

LeBron James contro Trump: alimenta il razzismo. E lo xenofobo si offende

Redazione

4 Agosto 2018 - 17.24


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Loro, gli artisti e gli sportivi, in gran parte detestano il miliardario xenofobo che alberga alla Casa Bianca. E non lo nascondono,

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Così il campione del basket americano LeBron James ha accusato il presidente degli Stati Uniti Trump di alimentare le divisioni razziali nel Paese. Per tutta risposta, Trump ha lanciato un tweet con un commento insultando il cestista.

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In un’intervista alla Cnn trasmessa nella serata di venerdì 3 agosto, la nuova star dei Los Angeles Lakers aveva accusato Donald Trump di aver usato lo sport per “dividere” gli americani in base al colore della loro pelle. Il riferimento è alle polemiche sui giocatori di football, basket e baseball che si inginocchiano durante l’inno nazionale per protestare contro le violenze della polizia nei confronti degli afroamericani. “Penso che il nostro presidente stia cercando di dividere. È qualcosa che non riesco a capire, perché è grazie allo sport che ho lavorato al fianco di un bianco per la prima volta”, ha detto il 33enne nativo di Akron, città operaia dell’Ohio, nel nord del Paese. Il giocatore di basket aveva rivolto accuse simili a Trump già nel 2017.

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Donald Trump ha affidato la sua risposta, come spesso accade, a un post su Twitter. “Lebron James è stato intervistato da Don Lemon, l’uomo più stupido della televisione. Quest’ultimo ha fatto in modo che LeBron apparisse intelligente, il che non è facile da fare”, ha twittatoTrump aggiungendo: “A me piace Mike”. Un riferimento a Michael Jordan, leggenda del basket Nba. 

LeBron James, giocatore attualmente dei Los Angeles Lakers e pluricampione Nba con i Miami Heat e i Cleveland Cavaliers è un grande oppositore del presidente Trump. Alla domanda su cosa avrebbe detto se si fosse seduto di fronte a lui, James ha risposto: “Non mi sarei mai seduto di fronte a lui. Mi siederò di fronte a Barack”, riferendosi all’ex presidente democratico Obama, di cui è stato sostenitore nelle campagne presidenziali del 2008 e del 2012.

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