Hamilton contro i simboli razzisti: "Vanno rimossi in tutto il mondo"

Il pilota inglese della Mercedes invita i Paesi del mondo ad attuare la rimozione pacifica di tutti i simboli razzisti, dopo il rovesciamento della statua di un mercante di schiavi a Bristol.

Hamilton

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Globalsport 9 giugno 2020

Continua la battaglia di Lewis Hamilton contro il razzismo, che fa sentire nuovamente la sua voce in favore dei diritti umani.

Il sei volte campione del mondo di Formula 1 è sopraffatto dalla rabbia e si è nuovamente sfogato sui social in seguito alle proteste scoppiate in tutto il mondo per la morte di George Floyd.
Questa volta, ha parlato dell'abbattimento della statua di Edward Colston da parte di alcuni manifestanti di Bristol: "Si dice che vada in un museo, ma la statua di quell'uomo dovrebbe rimanere nel fiume, proprio come le 20.000 anime africane che sono morte durante il viaggio e gettate in mare, senza sepoltura o memoriale. Le ha rubate dalle loro famiglie, dal loro paese e non deve essere celebrato!".
Colston era un commerciante inglese del 17° secolo, che fu coinvolto anche nella tratta degli schiavi come membro della Royal African Company.
Il monumento a lui dedicato è stato abbattuto lo scorso 7 giugno e trascinato fino al porto di Bristol, dove i manifestanti del movimento Black Lives Matter lo hanno gettato nel fiume Avon.
Lewis ricorda: "Edward Colston era un mostro che ha comprato, venduto e commerciato esseri umani, costringendoli alla schiavitù fino alla loro morte. Nessuno che ha compiuto questi gesti dovrebbe essere onorato in alcun modo. Era terrorismo. È terrorismo. Ora e allora. Non avrebbe mai dovuto avere una statua. Sono fiero degli attivisti di Bristol che l'hanno tirata giù. Tiratele giù tutte, ovunque. Io supporto questa cosa."