Gran Premio di Montecarlo: vince Daniel Ricciardo

Il pilota australiano della Redbull taglia per primo il traguardo nel circuito monegasco, secondo Vettel e terza posizione per la Mercedes di Hamilton

Ricciardo

Ricciardo

Redazione 27 maggio 2018

Senza nessuna sorpresa, Daniel Ricciardo, al volante della RedBullo ha vinto il gran premio di Monaco, alle sue spalle il ferrarista Sebastian Vettel e ultimo gradino del podio il campione del mondo della Mercedes Lewis Hamilton. In quarta posizione ancora la Ferrari, con Kimi Raikkonen. Le dichiarazioni dell’australiano vincitore a Montecarlo:
"Sento tanta emozione, la preparavo da due anni e finalmente per me il riscatto è arrivato". È questo il commento a caldo di Daniel Ricciardo, molto emozionato, dopo aver vinto il Gp di Monaco di formula uno. "Abbiamo avuto dei problemi - ha aggiunto il pilota della Red Bull - e ho avuto parecchio filo da torcere. Ho avuto una perdita di potenza e a un certo punto ho pensato che fosse finita: sono arrivato la traguardo usando sei marce. Ringrazio il team, ho dovuto gestire tante cose, però abbiamo vinto a Montecarlo ed è bellissimo. Ho visto tante bandiere australiane sul percorso e ringrazio anche per questo sostegno".
La gara. Niente spettacolo a Montecarlo. Il gran premio di Monaco è stato un lungo monologo dei primi tre, scattati alla partenza nell'ordine in cui erano schierati sulla griglia di partenza e arrivati nello stesso modo al traguardo. Così ha vinto il favorito della vigilia, l'australiano della Red Bull Daniel Ricciardo, che prima della gara di oggi aveva dominato anche le prove libere e poi quelle ufficiali, davanti al ferrarista Sebastian Vettel e al campione del mondo Lewis Hamilton, corrucciato sul podio ma onesto nell'ammettere che "oggi più di così non potevo fare". Per Ricciardo è la prima vittoria a Montecarlo, e la sua gioia è stata tale che, dopo la premiazione un inchino al Principe Alberto, ha bevuto champagne dalla propria scarpa. Pazza gioia giustificata visto che sul circuito monegasco si è imposto grazie a una condotta di gara eccellente. Infatti, degrado dei pneumatici e una perdita di potenza (via radio si è lamentato più volte per il “power unit”) hanno limitato il rendimento della sua Red Bull ma non per questo il driver “aussie” ha mollato ("anche se a un certo punto ho pensato che fosse finita") ed è riuscito a rimanere sempre davanti a Vettel, anzi aumentando il vantaggio nei quattro giri finali, quando il ferrarista si è trovato davanti un doppiato, il belga Vandoorne della McLaren, che lo ha rallentato fin quando è durato il regime di “virtual safety car”.