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Ucraina, gli ultras neonazisti del Metalist combattono nelle città assediate

Guidati da Andryi Biletsky, noto come Fuhrer bianco, i componenti del battaglione Azov sono molto attivi in questi giorni di guerra, soprattutto sul fronte di Mariupol.

Ucraina, gli ultras neonazisti del Metalist combattono nelle città assediate
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12 Marzo 2022 - 10.40


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Il battaglione Azov, un reparto militare di ispirazione dichiaratamente neonazista che in questi giorni sta pattugliando la città di Mariupol, comprende molti ultras di provenienza calcistica.

Nato nel maggio del 2014 dalla fusione di due gruppi paramilitari provenienti dalla galassia dell’estrema destra ucraina, il reparto è stato fondato da Andriy Biletsky, un militante neonazista. E’ formato da circa 2mila persone, che diventano circa 10mila aggiungendo le altre organizzazioni legate al gruppo. E’ figlio di uno dei gruppi più violenti degli ultras del Metalist Kharkiv – club nel quale giocò per una stagione anche l’ex capitano dell’Atalanta Papu Gomez.

Il capo, Andriy Biletsky è un ex-militare noto come “Fuhrer bianco”, che si presenta come difensore dell’arianità della razza Ucraina ma soprattutto all’epoca a capo di “Setta 82”, un gruppo dominante degli ultras del Metalist Kharkiv.

La fortuna del battaglione Azov si deve soprattutto ad Arsen Avakov, industriale ucraino e ministro dell’Interno sotto tre differenti governi tra il 2014 e il 2021. Negli anni che hanno fatto seguito alla rivoluzione di Euromaidan del 2013-2014, l’uomo ha sponsorizzato la creazione di battaglioni di volontari con cui integrare le deboli forze regolari ucraine. Tra questi c’è proprio lo stesso battaglione Azov. È stato Avakov a spingere per l’integrazione dell’Azov nella guardia nazionale, trasformandolo così in una forza regolare dell’esercito ucraino.

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