Urbano Cairo: "Ho votato per ripartire ma ho dei dubbi. Playoff? O giochi tutto o non giochi"

Urbano Cairo ha parlato della possibile ripartenza del campionato di Serie A. I dubbi del presidente del Torino sono legati alla salute dei calciatori

Urbano Cairo, presidente del Torino (foto di Toronews)

Urbano Cairo, presidente del Torino (foto di Toronews)

Globalsport 21 maggio 2020
Il presidente del Torino Urbano Cairo, a Radio1 Rai, ha parlato della possibile ripresa del campionato italiano. Secondo il numero uno granata è giusto tornare a giocare ma questo implica l'arrivo di nuovi problemi: "Io ho votato come gli altri per la ripresa. Poi qualche dubbio ce l'ho, ma se si deve giocare si gioca. Sono anche uno che si adegua ai voleri della maggioranza. Sembra si riparta, sembra che la data ci sia, o il 13 o il 20 giugno e sembra ci sia anche il protocollo -prosegue Cairo -. Però per i giocatori, che sono stati fermi due mesi e mezzo, riprendere è molto faticoso. C'è un rischio molto alto di infortuni, in questo momento vanno piano perché hanno paura di farsi male".
Tra i dubbi di Urbano Cairo c'è anche quello legato alla prossima stagione, se come sembra le squadre giocheranno oltre il 30 giugno il tempo di recupero per la stagione 2020-2021 si accorcia drasticamente: "Mi sembra tutto molto complicato, molto ravvicinato. Ai giocatori devi dare almeno 2-3 settimane di vacanza e poi devono avere un altro mese per ricominciare. Questo vuol dire che se si finisce il 20 agosto poi il nuovo campionato dovrà iniziare il 20 ottobre e ci sono gli Europei. A me sembra complicato".
Infine sull'ipotesi playoff-playout in caso di nuova sospensione: "Se il campionato non può ripartire, perché disputare i playoff e i playout? Se non si può disputare il campionato non si possono fare nemmeno playoff e playout. Ma se si ferma di nuovo è perché non si può più andare avanti. Come si può parlare di play-off e play-out? Se puoi andare avanti lo giochi tutto, altrimenti non giochi. E poi si cambiano le regole in corsa? Mi sembra una cosa molto complicata".