Calcio, Lecce: convertiti in buoni salvezza gli stipendi di tutti i tesserati

Con un bollettino sul proprio sito web, il Lecce, ha comunicato che i salari dei dipendenti non saranno decurtati ma bensì convertiti in buoni salvezza al completamento del campionato

Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce

Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce

Globalsport 20 maggio 2020

Il Lecce, con una nota sul proprio sito ufficiale,  ha annunciato l’accordo con tutti i tesserati della prima squadra sulla conversione di tutti gli stipendi in un premio salvezza, qualora il campionato di Serie A dovesse partire:


"L'U.S. Lecce comunica che, in un clima di grande serenità, in data odierna, è stato raggiunto l'accordo con tutti i tesserati della prima squadra in merito al tema dei compensi e del premio salvezza.


l Direttore Sportivo, l'allenatore unitamente al suo staff e tutti i calciatori della prima squadra hanno dato la disponibilità alla rinuncia alla mensilità di marzo, il cui importo è stato convertito in un premio condizionato al completamento del campionato di Serie A ed al raggiungimento dell'obiettivo della permanenza"


Il Club salentino ha inoltre sottolineato, nel comunicato, quanto questa decisione abbia dimostrato affiatamento all’interno della società giallorossa: "Per espressa volontà di tutti i tesserati coinvolti e della Società si è inoltre deciso di non chiedere alcuna rinuncia a dipendenti e collaboratori amministrativi, fisioterapisti, magazzinieri e a tutti i tesserati e collaboratori del settore giovanile.


La definizione di tale accordo, che tiene conto anche della circostanza che tutti i tesserati della prima squadra hanno tenuto un comportamento responsabile nei confronti del club durante il periodo di inattività, è l'ulteriore conferma della grande coesione della famiglia giallorossa".