Higuain: "Nel 2014 volevo smettere. Le critiche mi hanno fatto male"

Il centravanti argentino ha ripercorso tutte le tappe della sua carriera in un'intervista a Marca, confessando anche i suoi momenti difficili e il rapporto con la madre

Gonzalo Higuain

Gonzalo Higuain

Globalsport 26 aprile 2020
In un'intervista per il quotidiano spagnolo "Marca", Gonzalo Higuain ha deciso di ripercorrere le tappe della sua carriera da calciatore, parlando anche di momenti dolorosi che non sono mancati: "Le critiche mi hanno sempre ferito, non sono uscito più di casa dopo la finale persa con l'Argentina nel mondiale del 2014. La gente dice: 'Con tutto quello che guadagna', ma non sanno che sono anni che passo il Natale con gente sconosciuta. Gli amici non si possono comprare e se voglio vedere mia madre devo farmi 15 ore di volo. La gente questo non lo considera, vede solo se segni perché sei pagato per quello."

Sulla sua carriera dice:"Ho giocato nelle migliori leghe europee e con le migliori squadre, ho fatto tre mondiali e tre Coppe America. Da bambino non sognavo di fare neanche il 10% di quello che ho fatto. Mi sono sempre affezionato alle tifoserie e alle città in cui sono stato. Il Bernabeu mi fece emozionare, così come il San Paolo, sebbene il rapporto con il presidente De Laurentiis fosse inesistente. Avevamo due modi opposti di pensare e fu lui a farmi decidere di andare alla Juventus. Quando andai al Milan invece, fu la Juve a darmi una 'pedata', non decisi certo io: arrivò Cristiano Ronaldo e mi mandarono via".

Tornando al Mondiale 2014 e alle critiche ricevute soprattutto in Argentina, conclude: "Sbagliai un gol davanti porta, fu una palla improvvisa e decisi d'istinto. A vederla da fuori sembra più facile di quello che è stato. Non è stato facile sentirsi dire che ero un fallito e non potevo giocare più con la mia nazionale. Anche mia madre soffrì molto per queste parole, e per lei avrei smesso. Fu proprio lei a farmi cambiare idea: mi disse che non avrebbe mai accettato che lasciassi il calcio per lei"

Nel frattempo, l'attaccante argentino è ancora in patria con la madre malata, in attesa di conoscere la data della ripresa dei campionati.