Rezza (Iss): “Se dipendesse da me la decisione di riprendere il campionato di calcio, direi di no”

Coronavirus: diminuisce il numero dei guariti e il membro del Comitato tecnico si esprime sulla ripartenza della Serie A

Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità

Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità

Globalsport 13 aprile 2020

Torna a crescere il numero delle vittime per il Covid-19 rispetto ai dati degli scorsi giorni e si affievolisce il numero dei guariti secondo il bollettino della Protezione civile di oggi.


159.516 il numero complessivo dei casi (+3.153 rispetto a ieri), 35.435 i guariti (+1.224), e 20.465 le vittime (+566).


Cala invece, per il decimo giorno di fila, il numero delle persone ricoverate nelle terapie intensive: -83.


“Siamo ancora in fase uno, non c'è dubbio. Segnali positivi ci sono ma il numero dei morti è ancora elevato perché è da attribuire a contagi precedenti. I numeri diminuiscono lentamente perché si riferiscono ai contagi”.


Queste le parole del medico Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità e componente del comitato tecnico scientifico, in risposta ad una domanda sulla ripresa del campionato di calcio 2019/2020.


“Ci sono recidive, la persona che sembra guarita, poi nuovamente è positiva”.


Prosegue poi sottolineando la delicatezza del momento e l’importanza di seguire ulteriormente le norme cautelari imposte dal governo: “non è detto che la persona recidiva sia contagiosa”


Infine si è espresso sull’argomento riguardante la ripresa del campionato di Serie A: "Da romanista manderei tutto a monte. Da tecnico non darei parere favorevole alla ripresa del campionato di calcio e credo che il Comitato tecnico scientifico sia d'accordo. Poi sara' la politica a decidere".