Daniele De Rossi parla del futuro: "Mi piacerebbe allenare la Roma"

In una intervista a Sky Sport l'ex giocatore romanista confessa il desiderio di poter diventare il mister della squadra e rivive i suoi momenti gloriosi

De Rossi (Instagram)

De Rossi (Instagram)

Globalsport 11 aprile 2020

“Sedermi sulla panchina della Roma un giorno mi piacerebbe, ma senza fretta. Inizierò questo percorso non solo perché mi piacerebbe, penso proprio di saperlo fare”. Daniele De Rossi ha risposto in questo modo ai microfoni di Casa Sky Sport alla domanda se un giorno vorrebbe allenare la Roma, la squadra di cui ha fatto parte per 20 anni.

“Sono passato in pochi giorni da calciatore vecchio ad allenatore giovane” ha scherzato De Rossi. “20 anni di fila nella stessa squadra non capitano tutti i giorni. Sicuramente non è possibile ripetere un periodo così lungo da allenatore, soprattutto a Roma. Ma proprio non fa parte della natura del mestiere”. “Mi è sempre stato riconosciuto questo ruolo di leader, quindi magari sarò un pochino avvantaggiato da questo punto di vista ma essere allenatore è anche tanto altro”.

Il giocatore durante l’intervista ha ricordato l’addio allo stadio Olimpico: “Quella notte l’ho vissuta con grande serenità, non ho finto neanche un secondo, mi sono emozionato in alcuni momenti”.

Il calciatore ha finito la sua carriera a gennaio di quest’anno, dopo aver giocato con i Boca Juniors per una stagione. “Sara, la mia compagna, mi ha dato tanto ed è sempre stata fondamentale nelle mie scelte. Prima è stata pronta ad accettare l'Argentina, poi si è innamorata di quel posto come me e la ringrazio ancora per non avermi tenuto il broncio quando siamo tornati indietro: lì ormai avevamo creato una sorta di famiglia”. “Non ho scelto io di lasciare la Roma e ho scelto io di lasciare il calcio”.

La chiacchierata con i giornalisti di Sky non poteva finire senza un ricordo ai mondiali del 2006:"Era un'Italia di grande talento, ma forse non era la squadra più forte di quel torneo: c'erano la Francia, la Spagna, il Brasile. Il Mondiale l'abbiamo vinto perché siamo stati dei grandi lottatori, dei grandi ragazzi. E perché Lippi dal primo giorno ci credeva tanto, nemmeno noi ci credevamo fino in fondo a quel che diceva”.

L’ultimo pensiero va alla situazione di emergenza che le famiglie italiane stanno affrontando: “Ci porteremo via delle cose positive solo se remeremo insieme dalla stessa parte. Ne usciremo perché come italiani abbiamo la pelle dura”.