Palermo, lo sport contro ogni intolleranza: al via 'Mediterraneo Antirazzista'

L'undicesima edizione della manifestazione che coinvolge tutta la città e che vede partecipare squadre composte da palermitani e ragazzi immigrati

Mediterraneo Antirazzista

Mediterraneo Antirazzista

Globalsport 6 giugno 2018

Lo sport come mezzo per abbattere frontiere e costruire diritti: è questo il filo conduttore dell'undicesima edizione di Mediterraneo Antirazzista, in programma a partire da domani a Palermo. Calcio, pallavolo, basket, touch rugby e cricket e, per la prima volta dalla sua nascita, anche le Olimpiadi antirazziste, tutto questo sarà presente in quest'edizione prima di arrivare all'evento conclusivo, cui si aggiungeranno anche diverse manifestazioni in giro per la città per dare vita alla campagna "Sport popolare in spazio pubblico": a Ballarò, ad esempio, è prevista la realizzazione di un murale a cura dell'artista Igor Scalisi Palminteri e dei laboratori di pittura con i bambini del vicino centro sociale San Francesco Saverio. La manifestazione conclusiva è in programma nel campo a ostacoli della Favorita dal 14 al 17 giugno. 


Anche quest'anno sono in centinaia le squadre iscritte ai tornei, composte da ragazzi di tutte le comunità di immigrati presenti in città insieme alle squadre dei quartieri di Palermo. 'Mediterraneo Antirazzista' è una manifestazione sportiva, artistica e culturale la cui prima edizione si è svolta a Palermo nel giugno del 2008. L'obiettivo dell'iniziativa è la promozione delle relazioni interculturali tra le diverse componenti che abitano nella città, provando a mettere in discussione le dicotomie centro/periferia ed inclusione/esclusione. "L'edizione di quest'anno arriva a pochi giorni dalla nomina di Matteo Salvini a ministro dell'Interno - dicono gli organizzatori - Le sue prime dichiarazioni sono state improntate ancora una volta all'odio razziale, proprio mentre avveniva l'ennesimo naufragio nel Mediterraneo e Sacko Soumali, un giovane sindacalista maliano, veniva ucciso in Calabria. Pensiamo che in questo clima sia ancora più importante costruire reti solidali".