Altro che Jacobs: confermata la positività al doping del velocista britannico della 4x100 Ujah

A rischio l'argento della Gran Bretagna nella staffetta: ora il caso è stato trasferito al Tas

Chijindu Ujah e la squadra britannica

Chijindu Ujah e la squadra britannica

Globalsport 15 settembre 2021

Una doccia fredda nelle controanalisi per la Gran Bretagna.

Alle Olimpiadi di Tokyo Chijindu Ujah aveva assunto sostanze dopanti.

La Wada ha confermato che sostanze vietate sono state rilevate anche nel secondo campione prelevato al velocista britannico, medaglia d'argento nella 4×100 della rassegna a cinque cerchi disputata nella capitale giapponese questa estate, dietro al quartetto azzurro composto da Patta, Jacobs, Desalu e Tortu.

Ujah era stato sospeso il 12 agosto dalla Athletics Integrity Unit dopo che le prime analisi avevano evidenziato la "presenza/uso di una sostanza proibita (Ostarine e S-23)".

Il caso è stato trasferito al Tribunale Arbitrale dello Sport, che dovrà pronunciarsi su un'eventuale squalifica della squadra britannica.

I media inglesi che avevano ironizzato e gettato ombre del tutto gratuite sui successi di Jacobs adesso dovranno fare i conti con una possibile squalifica del proprio atleta.