La maglia gialla Pogacar vince la tappa: al traguardo, sfinito prima di Vingegaard e Carapaz

Sul Col du Portet vince in volata lo sloveno primo in classifica generale, proprio sui nuovi secondo e terzo classificati; al traguardo poi si stende a terra dopo una fatica lunga 178 chilometri

La maglia gialla Pogacar vince la tappa: al traguardo, sfinito prima di Vingegaard e Carapaz
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14 Luglio 2021 - 18.52


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Tadej Pogacar, dato già per vincitore dagli stessi colleghi di questo Tour de France (“se rimane in sella fino alla fine ha vinto” le parole di Chris Froome), vince anche la diciassettesima tappa con l’arrivo nei Pirenei, quella da Muret a Saint Lary Soulan/Col du Portet, lunga 178 chilometri, con il corridore del team Uae Emirates che sul traguardo ha preceduto Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) e Richard Carapaz (Ineos Grenadiers), gli unici che hanno provato a tenere la ruota dell’infermabile sloveno già vincitore della corsa l’anno scorso.

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La tappa comincia e subito parte una fuga con 6 unità tra cui 4 francesi, Perez (Cofidis), Godon (Ag2r Citroen Team), Turgis (TotalEnergies) e Chevalier (B&B Hotels), insieme a Postlberger (Bora-Hansgrohe) Van Poppel (Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux), che a 130km dalla fine riescono a raggiungere 6 minuti di vantaggio rispetto al gruppone; nel mentre lascia la corsa Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma), terzo al Tour del 2019.

Dopo essere giunti ai Pirenei, affrontati con oltre 8 minuti di vantaggio rispetto al gruppo della maglia gialla, sono 6 i minuti di vantaggio che i fuggitivi hanno quando Anthony Perez attacca staccando, quando mancano 30 km all’arrivo, i connazionali Godon e Turgis; il corridore della Ag2r riesce successivamente a riprendere il ciclista della Cofidis e quando mancano 13 km al traguardo i due hanno 1’30” di vantaggio su Turgis con il gruppo maglia gialla a oltre 3 minuti.

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Quando mancano 11 chilometri alla fine ancora Perez attacca staccando Gordon; la prima piazza per lui dura poco con Pogacar che attacca e dopo aver staccato agilmente il gruppo arriva sul primo fuggitivo e quando mancano 5 km all’arrivo sono 3 i ciclisti in testa: la maglia gialla insieme a Vingegaard e Carapaz, gli unici a seguire lo sloveno nel suo attacco durante la salita.

A poco più di 2 km al traguardo ancora Pogacar in testa il quale taglia per primo anche il traguardo, per poi buttarsi a terra stremato dopo tutta la fatica accumulata in una lunga tappa con gli ultimi chilometri in salita nei Pirenei; nel mentre Rigoberto Uran va in difficoltà perdendo il podio nella generale scivolando al 4° posto con 7’17” di ritardo dal vincitore di tappa.

L’ordine all’arrivo

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1) Tadej Pogacar (UAD) in 5h03’31”
2) Jonas Vingegaard (TJV) +3”
3) Richard Carapaz (IGD) +4”
4) David Gaudu (GFC) +1’19”
5) Ben O’Connor (ACT) +1’26”
6) Wilco Kelderman (BOH) +1’40”
7) Pello Bilbao Lopez De Armentia (TBV) +1’44”
8) Sergio Andres Higuita (EFN) +1’49”
9) Rigoberto Uran (EFN) +1’49”
10) Dylan Teuns (TBV) +1’49”

La classifica generale

1) Tadej Pogacar (UAD) in 71h26’27”
2) Jonas Vingegaard (TJV) +5’39”
3) Richard Carapaz (IGD) +5’43”
4) Rigoberto Uran (EFN) +7’17”
5) Ben O’Connor (ACT) +7’34”
6) Wilco Kelderman (BOH) +8’06”
7) Enric Mas (MOV) +9’48”
8) Alexey Lutsenko (APT) +10’04”
9) Guillaume Martin (COF) +11’51”
10) Pello Bilbao Lopez De Armentia (TBV) +12’53”

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