Gare 3 del primo turno dei Playoff Nba: rimontano e si portano sul 2-1 Lakers e Denver, 3-0 Bucks a Miami

Nella notte italiana giocato il terzo capitolo per due partita dell'Ovest e una dell'Est, la più indirizzata: 3-0 Milwuakee ai danni di Butler e compagni, si fa dura per i vice-campioni

Sfida tra Dame Lillard e Nikola Jokic: in Gara 3, 37 punti per il primo , 36 per il centro serbo

Sfida tra Dame Lillard e Nikola Jokic: in Gara 3, 37 punti per il primo , 36 per il centro serbo

Globalsport 28 maggio 2021

Nella notte italiana tra giovedì e venerdì si sono giocate le prime Gare 3 del primo turno Playoff con la terza vittoria su 3 dei Bucks sui Miami con Gara-4 che si rivela così già da dentro o fuori per i vice-campioni Nba 2020, la vittoria dei Lakers allo Staples Center che ha permesso a LeBron e compagni di portarsi avanti nella serie dopo aver perso Gara 1 e la vittoria dei Nuggets a Portland con il bilancio che ora pende verso la squadra di Denver, perdente anch’essa nella prima partita giocata del lotto.

Milwuakee Bucks @ Miami Heat -Partita senza storia a Miami dove Milwaukee strapazza gli Heat, mai capaci di passare in vantaggio nei parziali, con un totale di 86-60 alla fine dei primi 4 quarti, con il risultato finale che dice 113-84; mattatore di serata per gli ospiti Middleton che segna 22 punti, oltre a 8 rimbalzi e 5 assist.

Bene anche Holiday autore di una doppia doppia da 19 punti e 12 assist, condita da 3 rimbalzi conquistati e buone percentuali al tiro: 7/10 dal campo, 2/4 da 3 e 3 su 4 ai liberi, il più efficiente dei suoi, tra cui il due volte Mvp Antetokounmpo che segna 17 punti, effettua 17 rimbalzi e dispensa 5 assist, oltre ad 1 palla rubata, in quasi 33 minuti sul parquet, poco meno dei due citati precedentemente.

Del quintetto titolare bene anche il centro Brook Lopez con 13 punti e 5 rimbalzi mentre dalla panchina, prolifica come in Gara 2, si conferma in forma Forbes con 11 punti in 20 minuti oltre a 3 rimbalzi, gli stessi di Connaughton che ha messo a segno anche 9 punti con la migliore % dall’arco con 3 triple messe a segno su 5 tentativi, infine bene l’ex Knicks Bobby Portis che fa sfiora la doppia doppia con 11 punti e 9 rimbalzi in 17 minuti e un buon 5/7 dal campo.

Davanti a 17.000 tifosi sui circa 20.000 posti disponibili nell’AmericanAirlines Arena di Miami, Jimmy Butler ha provato a trascinare i suoi per invertire una rotta che sembra portare allo sweep per la squadra di coach Spoelstra: 19 punti, 8 assist e 6 assist per l’ex Phila e Wolves che ha provato a suonare la carica nei suoi poco più di 38 minuti trascorsi sul parquet, in cui anche Bam Adebayo ha registrato 17 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, non abbastanza se Dragic, Duncan Robinson e Ariza, il quintetto di partenza, insieme hanno totalizzato 10 punti con un pessimo 4/24 dal campo.

Dalla panchina bene Bjelica con l’ex Kings autore di 14 punti e le migliori percentuali al tiro (con più di un tiro tirato) della squadra con 4/6 dal campo e 3/5 da 3, meno bene Herro con 9 punti e 4 assist fatti registrare in quasi 25 minuti e una brutta mira dall’arco, solamente 1 tripla segnata sulle 5 tentate; Dedmon, protagonista dei suoi nel turno precedente, non si conferma tra le mura amiche con solamente 4 punti fatti registrare sul tabellino.

Bucks e Heat si rincroceranno sabato in una sfida che può valere il passaggio del turno epr Giannis e compagni: mai una squadra aveva passato il primo turno dopo essere stata sotto per 3-0.

La differenza nella terza sfida della serie l’ha determinata la capacità a rimbalzo con i Bucks protagonisti sia in quelli offensivi (10-7) che difensivi (45-35) oltre ad una maggiore capacità di segnare una volta persa la palla con Miami che ha avuto una brutta percentuale al tiro dal campo, solamente 38% contro il 48% Bucks.

Phoenix Suns @ Los Angeles Lakers -Dopo una Gara 1 che sembrava aver già delineato le sorti della squadra gialloviola con un Anthony Davis irriconoscibile e un LeBron non in perfetta forma, i Lakers tornano a casa e vincono portandosi in vantaggio nella serie: 109-95 per i Lakers il risultato finale, frutto di un terzo quarto che ha tagliato le gambe alla squadra di CP3 e Devin Booker: 28-27, 12-16 i primi due parziali, 23-33 nel 3°quarto, decisivo per le sorti di un match poi finito in equilibrio con un parziale di 32-33 nell’ultimo quarto.

Proprio l’ex Pelicans è il migliore dei gialloviola con 34 punti e rimbalzi in 40 minuti, LeBron James invece è autore di una doppia doppia solamente sfiorata nonostante i problemi fisici con 21 punti, 6 rimbalzi e 9 assist, il migliore della squadra in tale statistica, messi a referto una serata non perfetta da 3 (1/5) e un 9/19 dal campo che ha la  % peggiore nel quintetto di partenza; bene Schroeder, il tedesco sta salendo di colpi insieme a tutta la squadra e si vede con 20 punti messi a segno insieme a 5 rimbalzi, 4 assist e 2 palle rubate, oltre alla miglior percentuale al tiro con 6 tiri dal campo positivi su 11 tentati.

Leader nei rimbalzi con 11 insieme a Davis è Drummond, autore anche di 6 punti in 20 minuti sul parquet, un rimbalzo in più rispetto a Kuzma che dalla panchina fa registrare anche 8 punti dispensando 3 passaggi decisivi a canestro; serata non positiva al tiro per il numero 0 con 2/12 dal campo e 2/8 da 3, infine l’ex Bucks Matthews con 8 punti.

Dall’altra parte, tra i Suns, nervosi a fine partita con l’espulsione di Booker e un Chris Paul tutt’altro che tranquillo e sereno, il miglior marcatore è il centro Ayton con 22 punti e 11 rimbalzi con un buon 11/15 dal campo, secondo proprio Booker, 19 punti, 4 rimbalzi e 6 assist in 41 minuti sul parquet, che potevano essere di più se non fosse stato espulso sul finale per una spinta a Schroeder quando il tedesco aveva staccato i piedi da terra per andare a concludere.

Prova non eccelsa per CP3 con 7 punti soli ma anche 5 rimbalzi e 6 assist; dalla panchina bene Payne e Craig, 15 punti con 3 rimbalzi, 6 assist e 4 palle rubate per il primo, 11 punti e 4 rimbalzi per il secondo.

Gara, così come quella a Miami, decisa nei rimbalzi: 35 quelli di Phoenix, 51 per i Los Angeles Lakers; appuntamento quindi a Gara 4 in programma alle 9:30 di sera, ora italiana, domenica.

Denver Nuggets @ Portland Trail Blazers -Rimonta completata per i Nuggets e ora è la squadra di Denver ad essere in vantaggio dopo aver perso la prima sfida: successo per 120-115 a Portland per la squadra del solito Jokic in formato Most Valuable Player, con il secondo tempo terminato in parità per 56 a 56 sono i primi due quarti ad essre decisivi: 39-30 Denver il 1°, 25-29 Portland il 2°.

Come detto, in versione playoff il centro serbo sta provando a trascinare i suoi, orfani del secondo violino Murray, al secondo turno, con una prestazione da 36 punti, 11 rimbalzi e 5 assist con 4/7 da 3 e 12/24 dal campo; bene anche il resto del quintetto, molto prolifico, con Austin Rivers da 21 punti, Micheal Porter Jr. con 15 punti oltre a 5 rimbalzi vinti, 13 punti per l’ex Magic Aaron Gordon e buona prestazione infine per Facundo Campazzo, 11 punti, 8 rimbalzi e 8 assist per l’ex Real Madrid, oltre a 2 palle rubate.

Dalla panchina sono arrivati più punti (24) dei Blazers (19) grazie a Morris, Green, Millsap e Howard: 8, 8, 5 e 3 punti rispettivamente, tra cui anche 5 rimbalzi, 5 assist e 1 palla rubata per il primo, in campo per più di 25 minuti.

Pochi punti dalla panchina, come detto, per i padroni di casa, con il solo Anthony autore dei 17 punti sui 19 totali, mentre tra i titolari bene il solito Lillard che segna 37 punti conditi da 2 rimbalzi e 5 assist, poi McCollum che sfiora la doppia doppia con 22 punti e 9 rimbalzi.

Doppia doppia registrata invece dal centro bosniaco Nurkic, 13 punti e 13 rimbalzi per lui in 31 minuti, oltre a 6 assist, infine bene anche Powell con 18 punti e un buon tiro: 8/14 dal campo, il migliore come percentuale tra i suoi.

Portland che paga un tiro da 3 non perfetto con 14 triple segnate sulle 45 tentate, con il numero 0 con 5/16 dall’arco, mentre la squadra di coach Michael Malone nel fondamentale è più prolifica: 20 triple segnate su 38; appuntamento per Gara 4, in programma sempre a Portland, sabato prossimo alle 22, ore italiane.