Nell'arrivo di Gorica a trionfare è Campenaerts, dopo 15 tappe Bernal ancora saldo in maglia rosa

Nella tappa numero 15 del Giro che ha toccato anche la Slovenia, a vincere è stato il belga Campenaerts dopo un duello serrato con Riesebeek; il gruppo maglia rosa in controllo

L'esultanza di Victor Campenaerts davanti ad Oscar Riesebeek dopo un lungo duello

L'esultanza di Victor Campenaerts davanti ad Oscar Riesebeek dopo un lungo duello

Globalsport 23 maggio 2021

La tappa numero 15 del Giro d’Italia 104 la vince il belga Victor Campenaerts, arrivato per 4 volte secondo e detentore del record di velocità in Messico, del Team Qhubeka Assos, davanti all’olandese Oscar Riesebeek dell’Alpecin-Fenix dopo una fuga partita da lontano e un duello tra di loro che solo all’ultimo ha visto trionfare il classe ’91 di Anversa.

La tappa è cominciata alle 13:23 senza Giacomo Nizzolo, vincitore finalmente dopo tanti piazzamenti a Verona nella 13esima tappa ma arrivato esausto al traguardo sullo Zoncolan di ieri, ed è proseguita senza altri protagonisti: pronti via e parte la prima fuga, con lo stesso belga poi vincitore di tappa che percorre 3/4 km “pancia a terra” insieme al compagno Walsheid, che viene annullata per una caduta avvenuta nel gruppo maglia rosa dovuta alle condizioni meteo avverse che ha portato una decina di corridori ad essere coinvolti, tra cui Van Emden, Behrane, Guerreiro e soprattutto il tedesco della Bora-Hansgrohe Bruchmann, prima della partenza 6° in classifica e, insieme agli altri citati, costretto al ritiro.

La tappa riparte alle 13:50 dopo gli interventi sanitari necessari come era cominciata, con il tentativo di fuga di Campenaerts insieme ad altri 14 corridori, De Bondt e Riesebeek (Alpecin-Fenix), Consonni (Cofidis), Van den Berg (Groupama-Fdj), Hermans (Intermarché Wany Gobert), Oldani e Vanhoucke (Lotto Soudal), Cataldo e Barcelo (Movistar), Arndt (Team Dsm), Walscheid e Winsiowski (Qhubeka-Assos), Mollema (Trek-Segafredo), Molano (Uae Team Emirates) che, aiutati dal vento, riescono a raggiungere picchi di velocità elevati che il gruppo di Bernal non ha intenzione di imitare; Gougeard, Tagliani, Pasqualon e Jorgensen provano a ridurre il gap creatosi ma lasciano perdere una volta ai piedi della prima salita di giornata, quella del Monte San Michele, rilievo del Carso nella provincia friuliana di Gorizia.

La corsa quindi si sposta in Slovenia dove De Bondt passa per primo sul traguardo del Gran Premio di Montagna posto sul muro di Gornje Cerovo in cui al terzo ed ultimo passaggio dello stesso muro un diluvio si abbatte sui corridori con Campenaerts, partito ai -20 km, e Riesebeek vengono lasciati soli da Barcelo, della Movistar, quando mancano 16 chilometri alla fine, con lo spagnolo apparso fino a quel momento in grande sofferenza.


Immagine

Ai meno 10 chilometri con la grandine battente Campenaerts prova nuovamente a liberarsi di un avversario, in questo caso dell’ultimo, ma Riesebeek riesce a limitare i danni e in discesa recupera il belga restando attaccato alla sua ruota fino alla fine, provando spesso a sorprendere il belga che si è sempre fatto trovare pronto;

il gruppetto di Cataldo e Mollema tra gli altri ha provato fino all’ultimo a recuperare i primi due, complice una tattica non perfetta basata sull’attaccare presto e spesso per paura di non arrivare da soli al traguardo, ma si sono arresi, con il ciclista della Qhubeka Assos che in volata ha messo le ruote davanti all’olandese, con il terzo posto di Nikias Arndt (Team DSM) che ha regolato il secondo gruppo di fuggitivi in cui vi è rimasto anche Simone Consonni, Cofidis, al traguardo 4°.

Il gruppo maglia gialla, guidato dal team della maglia rosa Egan Bernal con Filippo Ganna in prima linea con il vento contrario e la pioggia battente a guidare il resto della comitiva in salita, non accelera il passo con l’intento di riposarsi dopo le fatiche di ieri ma soprattutto alla vigilia del tappone di domani, la tappa regina della kermesse rosea, con 212 chilometri da percorrere partendo da Sacile per giungere a Cortina d’Ampezzo con 4 Gpm in programma e una discesa molto tecnica prima dell’arrivo.


La classifica della tappa di oggi
Immagine

La classifica generale

1. Egan Bernal 62h13'33''
2. Simon Yates +1'33''
3. Damiano Caruso +1'51''
4. Aleksandr Vlasov +1'57''
5. Hugh Carthy +2'11''
6. Giulio Ciccone +3'03''
7. Remco Evenepoel +3'52''
8. Daniel Martínez +3'54''
9. Romain Bardet +4'31''
10. Tobias Foss +5'37''


La tappa di oggi-
Dopo le fatiche di ieri i 147 chilometri di oggi saranno l’occasione per gli uomini di classifica di riposarsi quindi c’è la possibilità per i battistrada di giornata di arrivare fino in fondo; ci saranno tre Gpm con il muro del Gornje Cerovo, con massime di pendenza di 8.5%, da percorrere tre volte, in mezzo due traguardi volanti, a Marano (km 53) e Nova Gorica (km 142); infine tratto in pavé nell’ultimo chilometro e ultimi 300 metri su asfalto.


Immagine