Barelli (Federnuoto): "Impianti chiusi ad aprile per il Covid? Questa è la botta finale"

Il presidente della Federnuoto contro le misure di Draghi: "Il settore è stato martirizzato dai governi, la reazione dei gestori sarà veramente forte"

Paolo Barelli, Federnuoto

Paolo Barelli, Federnuoto

globalist 27 marzo 2021

La decisione di Draghi di chiudere impianti sportivi, palestre e piscine per tutto il mese d’aprile non è piaciuta a molti.

Il presidente della Federnuoto Paolo Barelli ha commentato le nuove misure imposte: "Impianti sportivi fermi fino a fine aprile? Se la cosa dovesse davvero essere così sarà un vero disastro, per lo sport italiano e per l'attività motoria. Gli impianti falliranno e i figli e nipoti dei ministri e parlamentari diventeranno dei ciccioni malaticci. Credo che la reazione dei gestori sarà veramente forte, sono alla canna del gas".

"Il settore è stato martirizzato dai governi -continua un inferocito Barelli- perito sotto i colpi dei Dpcm. Sono offeso e drammaticamente arrabbiato, anche perché i ristori sono stati un'elemosina per comprare la carta igienica. E' il settore più bistrattato del paese, la neve ha avuto 700 milioni di rimborsi, il turismo qualcosina, poca roba per commercio e ristorazione, per lo sport praticamente nulla e i gestori vanno avanti con le quote istituzionali. Sono -avverte- tutte cose che ho detto chiaramente alla Camera al cospetto della povera Vezzali, che si trova in un problema più grande di lei: questa è la botta finale. Parlano di riaprire le scuole, lì si riesce a mantenere la sicurezza dal contagio? Ma mi facciano il piacere".