La Wada risponde alla sentenza del giudice di Bolzano su Schwazer: “Accuse sconsiderate e infondate”

In seguito alla sentenza del tribunale di Bolzano che assolve Alex Schwazer dalle accuse di doping, la Wada si difende dalle accuse

Il marciatore Alex Schwazer

Il marciatore Alex Schwazer

Globalsport 19 febbraio 2021

Continua la vicenda Alex Schwarzer.


Dopo che il tribunale di Bolzano ha assolto l’atleta dalle accuse di doping per non aver commesso il fatto e dopo che il Gip ha esplicitamente citato l’ostruzionismo dell’agenzia mondiale antidoping (Wada) e della federazione internazionale di atletica leggera (Iaaf), la Wada respinge l’accusa tramite una nota Twitter.


L’agenzia si dice "Sconvolta dalle molteplici accuse sconsiderate e infondate formulate dal giudice contro l'organizzazione e altre parti in questo caso".


"Nel corso del procedimento, la Wada ha fornito prove schiaccianti che sono state confermate da esperti indipendenti, che il giudice ha respinto a favore di teorie infondate.


La Wada era parte civile in questi procedimenti e aveva il compito di assistere il tribunale nel raggiungere la sua decisione.


L'Agenzia sostiene tutte le prove fornite e respinge le diffamatorie critiche nella decisione nei termini più forti. Una volta che il giudizio completo è stato analizzato, Wada valuterà tutte le opzioni disponibili, comprese le azioni legali che può avviare", conclude la nota.


La vicenda che è partita nel 2016, non sembra dunque conclusa dopo i vari gradi di giudizio e l’assoluzione del corridore altoatesino.