Via alla riapertura degli impianti nelle regioni gialle dal 15 febbraio

Il Cts ha dato il placet, seppur solo nelle regioni di colore giallo, di far ripartire gli impianti sciistici e permettere dunque di iniziare una stagione invernale a metà

Agostino Miozzo, coordinatore del Cts

Agostino Miozzo, coordinatore del Cts

Globalsport 4 febbraio 2021
Sarà breve ma intensa la stagione sciistica che vedrà la luce dal 15 febbraio.
Il tira e molla tra governo, regioni ed esponenti del turismo invernale va avanti da dicembre, mese in cui tutto l'arco alpino e la dorsale appenninica hanno cominciato a riempirsi di neve che in alcune zone ha raggiunto livelli record da 30 anni a questa parte.
In concomitanza di questo evento e data la vicinanza alle vacanze natalizie, il Dpcm del 4 dicembre elencava invece via via misure più stringenti per ridurre e limitare i contagi e, come ovvio, bandiva qualsiasi tipologia di scampagnata in montagna o settimana bianca con annesse chiusure degli impianti.
A due mesi di distanza e con la neve ancora alta, il Cts ha concesso la riapertura degli impianti sciistici ma soltanto nelle zone cosiddette gialle e con il rispetto di tutti i protocolli previsti dalla legge, quindi l'utilizzo delle mascherine sugli impianti di risalita e la distanza di sicurezza.
Si tratta certamente di una boccata d'ossigeno per il settore che ha perso oramai più della metà del fatturato, ma che potrebbe recuperare negli ultimi 2 mesi disponibili, soprattutto se la neve sarà ancora protagonista nelle prossime settimane.
Al momento ricordiamo che quasi la totalità delle regioni del Nord e del Centro Italia, territori con i maggiori impianti del Paese, sono catalogate nella zona gialla, e quindi la ripartenza sarà più che omogenea almeno nella fase iniziale.