Come convincere un amico a partecipare a L'Eroica

Alcuni suggerimenti per convincere un amico, ciclista o cicloamatore che sia, a partecipare un'attività che ha per motto: “La bellezza della fatica, il gusto dell'impresa”.

Partecipanti a L'Eroica 2020

Partecipanti a L'Eroica 2020

Carlo Simonelli 12 ottobre 2020
Non è facile coinvolgere qualcuno in un'attività che ha per motto: La bellezza della fatica, il gusto dell'impresa; anche perché, la bellezza della fatica e il gusto dell'impresa li apprezzi solo dopo, quando, ancora sudato e impolverato, ti siedi a un tavolino e bevi la birra che hai sognato da almeno venti chilometri. Prima di allora — mentre scendi lungo una discesa sterrata, chiedendoti se la tua assicurazione contro gli infortunii risarcisca anche i tentativi di suicidio o mentre annaspi per una salita, aspettando dietro a ogni curva un tratto in pianura che non arriva mai — è oggettivamente difficile percepirli.

Diciamocelo: non c'è un motivo razionale valido per partecipare a L'Eroica, quindi, se vuoi convincere un tuo amico, ciclista o cicloamatore che sia, a partecipare con te alla prossima edizione, devi cercare di invogliarlo in qualche maniera. Solo che non è facile.

Puoi cercare di accalappiarlo con il cibo, raccontandogli dei punti di ristoro. Dei piatti di Ribollita che scacciano freddo e fatica dal corpo, del prosciutto, del formaggio, del pane con l'olio e del vino con cui li puoi accompagnare, ma se il tuo amico è furbo ti dirà che le stesse leccornìe può gustarle anche se non partecipa alla gara. Se viene con te, ti saluta alla partenza e poi se ne va a fare un giro nei locali o negli stand, potrà assaggiare tutti i cibi che tu troverai lungo il percorso e molti di più.

In alternativa, puoi cercare di stimolare il suo senso estetico, descrivendo la bellezza delle colline toscane, il verde dell'erba, il giallo del grano e l'azzurro del cielo, i casali di pietra e i filari dell'uva che corrono ai lati delle strade bianche, ma lui, se è furbo, ti dirà che le stesse bellezze può apprezzarle anche se, mentre aspetta il tuo ritorno, prende l'auto e va a visitare una (o più) case vinicole, comprando magari un po' di vino da portare a casa.

Come ultima possibilità, puoi buttarla sul sesso e decantare la bellezza delle donne che partecipano alla gara: giovani a tutte le età, belle, atletiche e simpatiche, affascinanti nelle loro tenute da gara, anche se infangate o impolverate. Lui, però, se non è scemo, capirà che una simile genìa di femmine non può essere un terreno di facile conquista. Le donne dell'Eroica sono Amazzoni su due ruote: si possono amare, ma è pericoloso, come insegna Heinrich von Kleist.

Stando così le cose, c'è solo un modo per convicere un amico a venire all'Eroica con voi: ricattarlo. Minacciate di raccontare tutto ciò che sapete o potete inventare con buona verosimiglianza sul suo conto. Ipogonadismo, avventure transessuali in stile Califano, satanismo, zoofilia, possesso di una FIAT Duna in gioventù.. non ponetevi alcun limite; come dicevano nella Luftwaffe: Es gibt keinen Ersatz Für den Sieg, non esiste alcun succedaneo alla vittoria.

Cercate il suo punto debole senza farvi scrupoli, minacciate la solidità del suo matrimonio o della vostra amicizia se occorre, ma portatelo con voi. Come fareste con un bambino che non vuole mangiare, apritegli la bocca a forza e infilateci il cucchiaio. Costringetelo a fare il primo boccone, ad assaporare tutto quello che non potere raccontargli a voce, il fascino e la follia di una gara che ha ottomila vincitori. Per quanto sordido sia stato lo stratagemma con cui lo avete attirato nel Mondo dell'Eroica, state pur certi che vi perdonerà.

Non c'è un singolo motivo razionale per partecipare a L'Eroica, ma se per un fine settimana lascerete che sia il vostro cuore a decidere, ne troverete a bizzeffe.