Sei anni fa Marco Belinelli diventò il primo italiano campione Nba

"Nessuno ha mai creduto in me in questi anni, e alla fine ho vinto". Queste le prime parole di Marco Belinelli dopo la vittoria del titolo Nba del 2014

Belinelli con il Larry O'Brien Championship Trophy (foto di Eurosport)

Belinelli con il Larry O'Brien Championship Trophy (foto di Eurosport)

Globalsport 15 giugno 2020
Oggi, 15 giugno 2020, sono passati esattamente 6 anni da quando il cestista Marco Belinelli pronunciò la famosa frase: "Nessuno ha mai creduto in me in questi anni, e alla fine ho vinto".
Con queste parole il ragazzo da San Giovanni in Persiceto annunciò al mondo di essere diventato campione Nba, il primo (e fino ad ora unico) italiano a riuscirci.
L'anno di grazia è il 2014, la finale è tra i Miami Heat dei 'Big Three' (Lebron James, Dwyane Wade e Chris Nosh) e i San Antonio Spurs dei veterani Tim Duncan, Manu Ginobili e Toni Parker.
A quest'ultimi è necessario aggiungere anche il nome di un 22enne Kawhi Leonard, che dimostrerà di essere il vero ago della bilancia. In difesa oscura (per quanto possibile) Lebron James ed in attacco mantiene una media di quasi 20 punti a partita, questi numeri gli hanno permesso di diventare il terzo più giovane Mvp delle finali della storia.
Ma, tornado al 'Beli', al suo arrivo nella Nba nel 2007 non sono in molti a credere che possa diventare uno specialista di una squadra da titolo, infatti prima di arrivare agli Spurs nel 2013 cambia ben 4 squadre.
Il 2014 è stato l'anno della sua consacrazione: prima la vittoria nella gara del tiro da tre punti durante l'All Star Weekend e poi la finale Nba.
Belinelli chiude quella stagione con 11,4 punti di media a partita, 25,2 minuti di media a incontro e il 43% al tiro da 3 punti.
Quello del 2014 è anche l'ultimo campionato vinto dagli Spurs, di quel roster sono tutt'ora in nero-argento soltanto Patrick Mills, Marco Belinelli, Tim Duncan (adesso come assistente allenatore) e ovviamente il leggendario coach Popovic, che guida la squadra dal 1996.

F.M.