La federazione ciclismo dà il suo consenso per la ripresa ma attende chiarimenti dal Cts

Il presidente della federciclismo, dopo il consiglio federale terminato ieri in serata, ha parlato della ripresa dell’attività ciclistica.

Renato di Rocco

Renato di Rocco

Globalsport 1 maggio 2020

Ad affermarlo Renato Di Rocco: “Il ciclismo prende atto della riapertura dell'attività sportiva, e rimane in attesa che vengano chiariti alcuni aspetti sia da parte del Governo sia del Comitato Tecnico Scientifico".    

Sono state acquisite le linee guida di ripartenza elaborate dai settori federali.


Linee di indirizzo per tutte le discipline del ciclismo, con particolare attenzione al paraciclismo, integrate da quelle della Commissione Tutela della Salute, che varranno come protocollo sanitario specifico per le attività.


Il consiglio federale ha anche preso atto del documento redatto dal Politecnico di Torino sulla griglia dei rischi, da intendersi come fotografia dello scenario sportivo e non di confronto fra le diverse discipline.


Il Consiglio ha apprezzato che la griglia redatta dagli uffici federali e inviata al Coni, base per la valutazione del rischio nel ciclismo, si è basata su dati credibili e aderenti ai reali rischi legati alla pratica del ciclismo nelle numerose e diverse discipline, rischi che vengono in definitiva considerati come medi/bassi per la maggior parte delle discipline, anche in attività di gara.


La Fci ha sottolineato: "A una lettura attenta del documento si possono individuare elementi e suggerimenti che permettano di programmare (fatte salve le indicazioni delle autorità preposte) una ripresa delle gare in tutte le discipline. Quanto al sostegno economico alle società, rimane confermato lo stanziamento di almeno due milioni, in attesa di poter valutare ulteriori disponibilità dopo l'approvazione del bilancio previsto per tutte le Federazioni a fine giugno”.