La Lega italiana di basket trova un accordo con i giocatori sul taglio degli stipendi

Un gesto di maturità da parte di tutte le associazioni coinvolte. Dopo 3 giorni dallo stop definitivo del campionato, la lega basket serie A ed i giocatori trovano un accordo sul taglio degli stipendi

Tiro a canestro (foto di Gds)

Tiro a canestro (foto di Gds)

Globalsport 10 aprile 2020
Dopo lo stop definitivo dei campionati di serie A e serie A2 di pallacanestro, la Lega Basket in accordo con la Giba (Associazione Italiana Giocatori di basket) e l'Usap (Unione Sindacale Allenatori di Pallacanestro) ha stabilito un taglio del 20% della retribuzione lorda complessiva sugli ingaggi di allenatori e giocatori superiori ai 50.000 euro, per la stagione 2019-20. Per chi guadagna meno sono state stabilite due fasce con minore percentuale di riduzione.

La Lba è la prima lega italiana a ratificare questo tipo di accordo e, come spiega il suo presidente Umberto Gandini: "questo accordo è un risultato importante ed è frutto di una volontà comune di club, giocatori di allenatori di affrontare questa difficile situazione con realismo, consci che solo uno sforzo collettivo può creare le basi per una solida ripartenza nel segno della sostenibilità finanziaria di tutto il movimento."

Anche il presidente dell'Associazione Italiana Giocatori di basket Alessandro Marzoli ha espresso il suo orgoglio verso i giocatori, affermando: "sono stati professionisti esemplari in questi mesi di grandissima difficoltà, sotto tutti i punti di vista. La loro sensibilità e spirito di sacrificio dimostrano come possano essere protagonisti dentro e fuori dal campo e quanto sia fondamentale il loro coinvolgimento attivo nelle future scelte per la pallacanestro italiana."

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Gianni Zappi presidente dell’Unione Sindacale Allenatori di Pallacanestro: "stiamo attraversando una vera e propria tragedia sociale e in questo momento mi piace sottolineare la capacità del movimento di affrontare un problema lavorativo con disponibilità e sensibilità: gli allenatori hanno capito come in questa difficile situazione fosse necessario rinunciare a qualcosa mentre la Lega Basket da parte sua ha accettato la nostra richiesta di salvaguardare le fasce più deboli"