Stop definitivo alla serie A e A2 di pallacanestro. Petrucci: "Lo scudetto non andrebbe assegnato"

Una decisione che mette la parola "fine" sulla serie A e A2 per il 2019-2020. Mancavano 12 turni alla fine della stagione regolare, in testa alla classifica c'era la Virtus Bologna.

Logo della serie A di basket con i palloni ufficiali del campionato (foto di Sportando)

Logo della serie A di basket con i palloni ufficiali del campionato (foto di Sportando)

Globalsport 8 aprile 2020
Non succedeva dal campionato 1944-1945, non disputato a causa della guerra. 76 anni dopo la serie A di pallacanestro si ferma di nuovo definitivamente, questa volta, a causa dell'emergenza coronavirus. Una decisione che era ormai nell'aria da giorni, la svolta è arrivata ieri con l'incontro in mattinata tra il presidente federale Gianni Petrucci, il numero uno della Lega Basket Umberto Gandini e il ministro dello sport Vincenzo Spadafora. Dopo la riunione privata, nel pomeriggio è stata effettuata una conference call tra i 17 club di serie A che sono stati messi al corrente della decisione definitiva: Il campionato è sospeso e non riprenderà.
Da questa serie di incontri la Fip ne è uscita con un comunicato stampa che riporta: "Considerato che dai Dpcm e dalle Ordinanze emesse, fino a questo momento, dal Governo e dalle Regioni non emergono date certe circa la possibilità di ripresa dell’attività sportiva in condizioni di totale sicurezza, non si può pensare che si svolgano gare di basket sul territorio nazionale, ed in particolare nelle zone geografiche più colpite dall’epidemia."
Per quanto riguarda i verdetti della stagione come retrocessioni e promozioni resta ancora tutto in ghiaccio. È probabile che la decisione ufficiale venga presa il 15 aprile durante il prossimo consiglio federale. La questione scudetto, invece, sembra già decisa. Il presidente federale Gianni Petrucci ai microfoni di Sky ha annunciato: "Lo scudetto per questa stagione non andrebbe assegnato" per poi aggiungere "Mi è stato detto dal presidente della Lega Gandini che tutti si sono allineati sul buonsenso, mi auguro che non arrivino lamentele da parte delle società, ma se dovessero arrivare, anche noi abbiamo i nostri legali."