Aggressione omofoba contro Gareth Thomas, ex capitano della nazionale di rugby del Galles

L'ex giocatore ha pubblicato un video con il volto tumefatto per denunciare l'accaduto. Nel 2009 fece coming out dichiarando di essere gay

Gareth Thomas

Gareth Thomas

Globalsport 18 novembre 2018

Una storia vergognosa che dimostra come l’omofobia non abbia confini e in tutte le latitudini ci sono persone che per stupidità, ignoranza si sentono in diritto di discriminare, aggredire e insultare il prossimo solo per il suo orientamento sessuale.


Gareth Thomas, 44 anni, ex capitano della nazionale di rugby del Galles con 100 presenze in maglia biancorossa e in passato capitano anche dei British&Irish Lions, è stato vittima di un’aggressione omofoba nel centro di Cardiff, nella notte tra venerdì scorso e sabato, a causa del suo orientamento sessuale.


A denunciarlo con un video su Twitter è stato lo stesso Thomas, che fece coming out, dichiarando di essere gay, nel 2009 quando ancora giocava.


In un video dove appare con il volto segnato dai colpi ricevuti (ad aggredirlo è stato un gruppetto di uomini), Thomas racconta di essere stato "vittima nella mia stessa città di un crimine di natura omofoba, per via della mia sessualità. Alcuni dei miei aggressori avevano il chiaro intento di ferirmi, ma sfortunatamente per loro erano di più quelli che hanno voluto aiutarci".


Va anche detto che l'intervento della polizia è stato tempestivo, e che per questo reato è già stato arrestato un ragazzo di soli 16 anni.