La carriera di Valentino Rossi: 9 titoli mondiali, oltre 100 vittorie. Uno dei più grandi sportivi di sempre

Oltre venti anni di carriera: dall'esplosione in 125 e poi in 250, i successi in Honda e poi in Yamaha. Gli anni difficili in Ducati e il ritorno alla Yamaha, con la delusione del 2015.

Valentino Rossi

Valentino Rossi

Globalsport 5 agosto 2021

A oltre 25 anni dall’esordio in un Gran Premio, Valentino Rossi ha annunciato che si ritirerà alla fine di questa stagione.
Il leggendario 46 di Tavullia, uno dei più grandi di tutti i tempi, saluta dopo aver conquistato nove titoli iridati oltre a essere l’unico pilota della storia ad essersi laureato campione del mondo in 125cc, 250cc, 500cc e MotoGp.

I primi fantastici anni - Tutto inizia nel 1996 quando un giovane e brillante 16enne si qualifica con il 13° tempo sulla pista malese di Shah Alam. In sella a una RS125 di Aprilia, Rossi termina la gara in sesta posizione.
A questo promettente debutto seguono poi dei risultati importanti fino al primo podio ottenuto nel GP di Austria e alla prima vittoria nel GP della Repubblica Ceca due settimane dopo. Nel 1997 Rossi conquista il Campionato del Mondo nella classe 125cc, grazie a 11 vittorie in 15 Gran Premi.

Per l’anno successivo Aprilia decide di farlo correre nella classe 250cc: la stagione inizia con tre podi nelle prime cinque gare e vince per la prima volta nella classe intermedia nel TT di Assen. Nonostante le quattro vittorie alla fine di quell’annata chiuderà il 1998 in seconda posizione alle spalle di Loris Capirossi.

Un anno dopo, nel 1999, Rossi si prende la rivincita grazie alle sette vittorie che gli permettono di tornare a casa con il Campionato e con 48 punti di margine sul portacolori Honda Tohru Ukawa.

Rossi nel 2000 passa alla classe regina in cui non tarda a lasciare il segno con la Honda NSR500. Presto iniziano ad arrivare i podi - il primo è quello di Jerez – e la prima vittoria che va in scena a Donington Park. Vince anche il Gran Premio di Rio de Janeiro ma è Kenny Roberts Jr a laurearsi campione del mondo andando così a succedere nell’albo d’oro ad Alex Crivillé.

Le cinque corone consecutive - Nel 2001 nella classe 500cc porta a casa 11 vittorie su 16 gare che gli valgono la conquista del titolo iridato in cui riesce a precedere il suo grande avversario Max Biaggi. L’era a due tempi volge al termine.

Nel 2002 nasce la MotoGp, Rossi, Biaggi e Alex Barros sono gli unici vincitori delle gare in programma ed è ancora il pilota di Tavullia a tornare a casa con l’iride. Nel 2003 vince l’ultimo mondiale con Honda prima di firmare con Yamaha. Con la Casa di Iwata si conferma il migliore al mondo sia nel 2004 che nel 2005 mentre nel 2006 è Nicky Hayden a strappargli la corona.

Nel 2007 a far festa è Casey Stoner con Ducati ma Valentino torna ad assaporare il gusto del successo nel 2008 e nel 2009, poi nel 2010 viene battuto dal suo compagno di box Jorge Lorenzo. Decide di trasferirsi nel team ufficiale Ducati. Due stagioni difficili con la Casa di Borgo Panigale insieme alla quale ottiene tre podi e che nel 2013 lo convincono a tornare con Yamaha. Dopo tre anni dall’ultima gioia riesce a battere tutti ad Assen.

Il dolce tramonto sportivo di un mito - Vicecampione del mondo nel 2014, Rossi nel 2015 va a caccia del decimo titolo in carriera che però gli sfuma e finisce nelle mani di Lorenzo. Il 2016 lo termina ancora da viceiridato. Nel 2017 tocca l’apice vincendo ad Assen: per il pesarese si tratta di una stagione difficile anche a causa dell’infortunio alla gamba riportato prima del GP di San Marino. Rossi ha una grande tenacia e torna in pista tre settimane dopo ad Aragón, per poi andare a podio sullo stupendo circuito di Phillip Island.

A fine 2018 è tra i primi tre in classifica mentre nel 2019 conquista altri due podi. L’ultimo podio per lui finora è quello del GP di Jerez 2020 che ha chiuso al terzo posto. Per la prima volta per il 2021 dopo 19 anni decide di passare a un team satellite, il Petronas Yamaha Srt, in cui affianca il suo grande amico Franco Morbidelli.

Si tratta dell’ultima pagina di un’eccezionale carriera ma senza dubbio lo vedremo ancora molto spesso nel paddock anche considerando che nel 2022 nella classe regina assisteremo all’esordio dell’Aramco Racing Team VR46 che ha deciso di puntare su Ducati.

Per i tantissimi ricordi indimenticabili che ci hai regalato in pista e per tutto quello che ci regalerai nei prossimi anni, grazie Valentino.