Quartararo alla Yamaha: il canto del cigno di Valentino Rossi?

Fabio Quartararo affiancherà Maverick Vinales dal 2021 e Valentino Rossi lascia il team Iwata. Quale futuro attende 'Il Dottore'?

Valentino Rossi e Fabio Quartararo

Valentino Rossi e Fabio Quartararo

Globalsport 29 gennaio 2020
di Emilio Scibona 
Nella giornata di oggi la Yamaha ha ufficialmente annunciato che Fabio Quartararo affiancherà Maverick Vinales a partire dalla stagione 2021. Controparte della staffetta è Valentino Rossi che lascerà il team di Iwata alla fine del prossimo campionato.
Seppur non propriamente nell’aria era una mossa che ci si poteva comunque aspettare, considerando quanto fatto vedere lo scorso anno dal pilota francese nella sua stagione d’esordio in MotoGp. Con la Yamaha satellite del Team Petronas il centauro di origini siciliane ha conquistato cinque pole position e sei piazzamenti a podio mettendosi in mostra come uno dei piloti dal livello di performance più alto nella classe regina. Classifica alla mano, più alto persino di quello di Rossi.
C’è da chiedersi a proposito e a questo punto quale futuro attenda “Il Dottore”, che si accinge ad affrontare la venticinquesima stagione consecutiva nel Motomondiale nonché la ventunesima nella classe regina. Alle soglie dei quarantuno anni il campionissimo di Tavullia resta un pilota di spessore assoluto ma il livello delle sue prestazioni negli ultimi anni, vuoi per ragioni anagrafiche, vuoi soprattutto per la manifesta inferiorità della Yamaha rispetto ai competitor Ducati e Honda, non è stato certo equiparabile anche solo a quello del periodo 2014-2016.
Rossi ha recentemente dichiarato alla “Gazzetta dello Sport” di non veder di cattivo occhio un suo “declassamento” nel team Petronas (un po’ come quanto accaduto in F1 a Kimi Raikkonen col passaggio all’Alfa Romeo conseguente all’ingaggio di Leclerc da parte della Ferrari) e la possibilità in concreto esiste.
Se da un lato è plausibile che un pilota a fine carriera possa accettare serenamente di passare in un team con minori ambizioni dall’altro è difficile pensare che il numero 46, vista la sua storia, continui a correre spinto solamente dalla libidine adrenalinica senza avere anche in modo piamente illusorio, ambizioni di gloria. La risposta definitiva l’avremo presumibilmente a metà stagione ma una cosa è comunque certa: per Valentino il prossimo campionato rappresenta l’ultima occasione per vincere quel decimo titolo a lungo inseguito e più volte sfiorato.