Benevento-Cagliari, la senatrice Lonardo annuncia un’interrogazione parlamentare per l’errore di Mazzoleni

Dopo le pesanti polemiche di Vigorito, presidente dei campani, la moglie di Mastella accusa l'arbitro di aver negato un rigore alla squadra di casa.

I giocatori del Benevento mentre protestano contro l'arbitro Doveri

I giocatori del Benevento mentre protestano contro l'arbitro Doveri

Globalsport 10 maggio 2021

Sandra Lonardo, senatrice di Forza Italia, nata a Benevento e sposata con Clemente Mastella, sindaco del comune campano, porta in Parlamento il fatto accaduto nella 35° giornata di Serie A nello scontro salvezza tra le streghe e il Cagliari.

Al centro delle polemiche l’ex-arbitro Mazzoleni che nella partita di ieri era designato al Var.

Infatti, Mazzoleni, attraverso un colloquio con l’arbitro Doveri, ha negato un rigore alla squadra di casa, una scelta molto dubbia, ma che ha influito enormemente sulle sorti della gara.

Ad accrescere le polemiche è il fatto che Mazzoleni fu assegnato al Var anche nella precedente partita di campionato del Cagliari contro il Napoli, nella quale annullò un gol regolare ai partenopei, favoreggiando la squadra sarda.

Già nel post-partita il presidente del club giallorosso, Oreste Vigorito, si era lasciato andare davanti ai microfoni di Sky: “Tutti hanno visto tranne il signor Mazzoleni, mi sono già arrivati messaggi da Napoli. Se vogliamo uccidere una squadra del Sud si manda Mazzoleni”.
Parole molto forti e sulle quali la Procura federale ha già aperto un fascicolo.

Ma le parole più sorprendenti, rivolte direttamente al premier Draghi, sono quelle della senatrice Lonardo.

È infatti alquanto insolito che venga presentata un’interrogazione parlamentare per un rigore.

"Mi rivolgo a Lei, in quanto titolare della delega allo Sport, oggi affidata ad un Sottosegretario, essendo già intervenuto di recente nella vicenda della Super Lega Europea, seppur preso da questioni più importanti; tenuto conto che il calcio muove interessi e passioni per cui è doveroso garantire trasparenza e serenità, a partire dal rapporto tra tecnologia ed uomo, venuto meno nella circostanza della partita Benevento-Cagliari; si chiede di riferire: dopo le opportune ricognizioni in sede di Lega Calcio e Federcalcio, se siano stati salvati i nastri dei colloqui arbitro-Var della partita Benevento-Cagliari e Napoli-Cagliari; se sia a conoscenza del fatto che con la complicità dell'ex arbitro Mazzoleni, messo alla guida del Var, in soli sette giorni, il Cagliari evita la sconfitta a Napoli e salva la vittoria a Benevento, annullando con la subalternità dell'arbitro Fabbri a Napoli e revocando, sempre con la subalternità dell'arbitro Doveri, il rigore che è apparso con evidenza macroscopica alla quasi totalità del mondo sportivo"

L’interrogazione prosegue così: “Si chiede di sapere come mai sia stato designato Mazzoleni dopo l'errore della partita Napoli-Cagliari, anche al Var di Benevento-Cagliari, tenuto conto che l'arbitro Fabbri, direttore di gara di Napoli-Cagliari, era stato mandato in esilio a dirigere in Serie B dopo la clamorosa svista arbitrale; se sia a conoscenza, secondo quanto riportato da bergamosportnews.com, dei rapporti tra il fratello di Mazzoleni e Cellino, proprietario del Cagliari fino a qualche tempo fa, che acquistò una scultura tramite Mario Mazzoleni, fratello del ''varista'' del Cagliari, oggi posizionata nel giardino antistante la sede del Cagliari".

Accuse pesantissime volte sia alla squadra rossoblù sia all’ex-arbitro che a quanto pare avrebbero un legame con il club sardo, nella persona del ex-presidente Cellino, che va oltre la professionalità.

In effetti ciò che fa storcere il naso è il diverso parametro di giudizio utilizzato nei confronti dell’arbitro Fabbri, direttore di gara in Napoli-Cagliari, costretto a scendere per una partita in Serie B a causa dell’errore commesso nel match, e lo stesso Mazzoleni che non solo non è stato punito, ma è stato assegnato alla stessa squadra che aveva accidentalmente o volontariamente aiutato.

Sandra Lonardo conclude chiedendo di garantire la sportività e la correttezza nel calcio e di comprendere anche le importanti conseguenze economiche a cui andrebbe incontro il Benevento in caso di retrocessione, che con l’errore nella partita contro il Cagliari, scontro diretto fondamentale per la lotta salvezza, è molto più vicina.

"Si chiede di conoscere come e con quali mezzi si intenda garantire la correttezza dei risultati calcistici, tenuto conto che il sistema calcio, nel suo complesso, per fortuna, ha retto, nonostante abbia avuto, in alcuni momenti, clamorose cadute di stile, finite in inchieste giudiziarie; si chiede, altresì, di valutare la portata economica e sociale per la società del Benevento e per la città di Benevento, di quanto, in negativo, sarà prodotto e se e come la FederCalcio intenda risarcire la società del Benevento Calcio per questa cattiveria arbitrale; se non ritenga, infine, a fronte anche del deficit, che corre verso i 4 miliardi nel Calcio Italiano, con una spesa corrente insostenibile, che crea depressione nel mercato, di intervenire, in maniera efficace, onde evitare problemi economici e sociali, tenuto, altresì, conto che il mancato controllo ed il mancato intervento allontanano i pochi imprenditori italiani, Vigorito tra questi, dall'investire nel mondo del calcio, per cui oggi assistiamo alla presa di possesso delle Squadre della Lega Serie A da parte di fondi stranieri che rischiano di snaturare la fisionomia e la struttura del calcio italiano"