Oggi i funerali di Paolo Rossi: i compagni di Nazionale dell'82 portano la bara

Presente la famiglia, i compagni di squadra dei Mondiali 1982 e centinaia di tifosi. Oggi l'ultimo viaggio di Paolo Rossi a Perugia, dove avverrà la cremazione

Funerali Paolo Rossi

Funerali Paolo Rossi

Globalsport 12 dicembre 2020

Si sono svolti questo pomeriggio nella cattedrale di Vicenza i funerali di Paolo Rossi.

Alla presenza di centinaia di tifosi, amici, compagni di squadra dei Mondiali ’82 si è svolto l’ultimo saluto a Pablito.

Presenti anche la famiglia, la moglie Federica Cappelletti e le bimbe Maria Vittoria e Sofia Elena con le mascherine rosa e gialla, il loro fratellastro Alessandro che le abbraccia.

Presenti tutti i compagni di squadra del fortunato Mondiale in Spagna del 1982, dove Pablito si prese la scena.

Tardelli, Cabrini, Antognoni, Marini, Collovati, Altobelli hanno portato a spalla la bara dell’ex compagno della Nazionale all’uscita dalla cerimonia.

Roberto Baggio in lacrime ha assistito all’ultimo saluto.

Quando è terminato il funerale di Pablito nel Duomo di Vicenza, la bara è uscita dalla cattedrale con una sciarpa biancorossa posata in cima, dove era stesa anche la maglia azzurra numero 20.
Applausi fortissimi nel cortile della cattedrale si mischiavano al rintocco delle campane. 

E dopo i funerali, ora, comincia il viaggio del feretro di Paolo Rossi.

Da Vicenza a Perugia dove domani sarà cremato.
L'arrivo è previsto per oggi pomeriggio intorno alle 17.30, al cimitero monumentale della città, dove sarà sistemato fino a domani mattina quando, intorno alle 9, sarà spostato allo stadio Curi.

Qui il Perugia Calcio e il Comune gli renderanno omaggio con una cerimonia strettamente privata. Successivamente - secondo quanto si è potuto apprendere - il feretro sarà di nuovo trasportato al cimitero per la cremazione

«In questi giorni abbiamo ricevuto attestati di affetto incredibili, commoventi. Mi auguro che Paolo possa aver visto tutto questo affetto». Così la moglie di Paolo Rossi, dopo i funerali dell'eroe azzurro dei mondiali 1982. «Era una persona semplice, generosa e per questo ho ritenuto opportuno aprire il mio dolore per raccontare la sua grandezza e i suoi sentimenti -aggiunge-. Paolo era della gente, di tutti, ed è giusto che venga ricordato per la sua grandezza ma anche in questa fase di sofferenza. Io sono quello che lui ha creato, mi ha insegnato tanto ad avere coraggio e ad affrontare anche i problemi sempre con il sorriso».