Addio a Diego Armando Maradona: cuore di Napoli, anima dell'Argentina

Il “Pibe de Oro” è scomparso oggi a 60 anni a causa di una crisi respiratoria. Da Napoli alla sua Argentina, salutiamo oggi il più grande calciatore di tutti i tempi.

Diego Armando Maradona

Diego Armando Maradona

Globalsport 25 novembre 2020

Il calcio piange oggi la morte di Diego Armando Maradona, l’artista del calcio, probabilmente il più grande calciatore che abbia mai calcato i campi da gioco.


Amato e odiato, con le sue contraddizioni, trova la sua realizzazione a Napoli, dove gioca dal 1984 al 1991, conquistando gli unici due scudetti della storia del club partenopeo ed entrando nella storia, tanto da far ritirare il numero 10.


Leggendaria la sua cavalcata e il suo tocco di mano nella stessa partita con l’Argentina, ai Mondiali del 1986 contro l’Inghilterra. Prima segnò saltando tutta la squadra inglese (“il gol del secolo”) e successivamente con la mano, non visto dall’arbitro, con la celeberrima “mano de Dios”. Quel giorno entrò nel mito della narrazione sportiva.


Nella sua carriera da professionista ha giocato per l’Argentinos Juniors, il Boca Juniors, il Barcellona, il Napoli, il Siviglia e il Newell’s Old Boys, oltre ad essere stato capitano della selezione dell’Argentina campione del Mondo nel 1986.


E’ stato tra le figure più controverse nel mondo del calcio: dalla dipendenza dalla cocaina, alla squalifica per doping, fino ai problemi di salute dovuti al peso e alla sua discussa situazione familiare.


E’ stato simbolo ed eroe dello sport, vicino alla gente comune e proveniente da una bassa condizione sociale. Diego è stato cuore di Napoli e anima dell’Argentina, entra ora nel mito.


Hasta siempre, Diego.