In Iran giustiziato un campione di wrestling: mondo dello sport sotto choc

Il giovane campione di lotta Navid Afkari è stato giustiziato per l'omicidio di un funzionario durante le "rivolte" nel 2018

Navid Akfari (foto di Repubblica)

Navid Akfari (foto di Repubblica)

Globalsport 12 settembre 2020

L'Iran ha annunciato oggi di avere giustiziato un giovane campione di lotta, Navid Afkari, condannato a morte per l'omicidio di un funzionario durante le "rivolte" nel 2018, secondo il sito della televisione di stato. La sentenza è stata eseguita questa mattina in una prigione di Shiraz (sud), ha detto il procuratore della provincia di Fars, Kazem Mousavi.

 

La pena di morte è stata applicata "su insistenza della famiglia della vittima", ha aggiunto. Ma secondo l'avvocato del condannato, Hassan Younessi, domenica doveva svolgersi un incontro con la famiglia della vittima per "chiedere perdono" ed evitare così l'applicazione della pena di morte. "Siete andati così di fretta che avete revocato a Navid il diritto a un'ultima visita", ha protestato Younessi su Twitter.

 

Ieri l'organizzazione per i diritti umani Amnesty International si era detta allarmata per "l'imminente esecuzione segreta" di Navid Afkari, precisando che lui e i suoi due fratelli, condannati a pesanti pene detentive nello stesso caso, sarebbero state le "ultime vittime del debole sistema giudiziario iraniano".

 

Non solo Amnestly Internazional ma la comunità sportiva internazionale è indignata. In una nota il Comitato Olimpico internazionale si è detto sotto choc dopo aver appreso della condanna a morte eseguita nei confronti del lottatore