Collina accantona il calcio: "Stimo Giorgia Meloni, è un'ottima leader"

L'arbitro bolognese vede nella leader di Fratelli d'Italia, un'ottima leader. Sulla finale di domani sera dice di tifare per l'arbitro

Pierluigi Collina

Pierluigi Collina

Globalsport 16 giugno 2020
Intervenuto alla trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora" su Rai Radio1, Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitri della Fifa ed ex fischietto internazionale, ha parlato di calcio, della finale di Coppa Italia di domani e di politica, non nascondendo alcune simpatie.
Sulla finale di domani sera dice di "tifare per l'arbitro" e di "Guardare sempre l'arbitro per deformazione professionale. Quando mi voglio divertire seguo soprattutto il basket, nel calcio sono troppo coinvolto".
Alla domanda "L'arbitro deve essere democristiano?", Collina risponde chiaramente: "No, perché? Deve avere il coraggio di prendere decisioni anche quando non è facile. Io decidevo, è ciò che si aspetta il calcio da quel ruolo". 
Nell'intervista grande spazio viene dato alla politica, dove Collina non nasconde le sue simpatie, confermando la sua linea anti-democristiana: "E' vero che lei è un estimatore di Giorgia Meloni? "Lo confermo, sì, mi piace, la ritengo un'ottima politica e leader di partito".
Potrebbe fare meglio di Conte? "Non spetta a me valutarla, credo però sia molto preparata, come confermano i numeri che ha raggiunto". Quale politico farebbe bene nel ruolo di arbitro? "Mi fece grande piacere quando, appena eletto, Mattarella si identificò nel ruolo dell'arbitro di calcio in quanto super partes. Fu molto bello".
Su un suo possibile approdo in politica aggiunge: "Ho ricevuto un paio di proposte per fare il sindaco ma non è il mio lavoro".
"Si è detto che una proposta le arrivò da Silvio Berlusconi", aggiunge il conduttore Cruciani, "Assolutamente no", la risposta dell'ex arbitro.
Sul Var in politica conclude: "Può essere utile perché aiuta a evitare errori"