Coronavirus: Benatia si sfoga sulla situazione di emergenza che ha messo in ginocchio l’Italia

Il centrale marocchino: “Ci sono troppi morti e si ha il coraggio di parlare di calcio? Dipendesse da me chiuderei tutto fino alla fine della pandemia”

Medhi Benatia

Medhi Benatia

Globalsport 17 aprile 2020

L'ex difensore di Roma, Bayer Monaco e Juventus, Medhi Benatia, oggi in Qatar, si è espresso sull’attuale situazione in Italia e sulla decisione traballante di ripartire o meno con il campionato:


“In Italia si cerca sempre di fare polemiche spesso stupide.


Per me quando ci sono questo tipo di problemi, con migliaia di persone che hanno perso la vita, non bisogna pensare al calcio.


Lo so che soprattutto in Italia e a Roma è troppo importante, ed è una cosa bella del vostro Paese perché che una grande passione, però non bisogna scherzare".


Il giocatore marocchino ha inoltre espresso la sua contrarietà verso tutti gli addetti ai lavori, e non, che avrebbero consegnare il campionato a chi, al momento dello stop, si trovava al vertice della classifica:


“Ho letto di dirigenti che volevano assegnare i trofei senza finire il campionato, credo sia sbagliato. Ora ci fermiamo e scaliamo tutto quanto quando sarà possibile concludere la stagione – e poi - La soluzione si può trovare ma non esiste che si lasci una stagione così a metà o che si riprenda a giocare con il virus in giro".


Infine, l’ex difensore della Roma ha voluto chiarire la sua posizione affermando che se dipendesse da lui sospenderebbe tutto fino a data da destinarsi:


“Se dovessi decidere io direi di chiudere finché non abbiamo risolto con questo virus e dopo si riprende – ha continuato poi - Ci si prende due o tre mesi di ferie e poi si riprende il campionato.”